Taormina Unesco Biosfera

Sottoscritta mercoledì mattina a Palazzo dei Giurati l’intesa per la presentazione del dossier ed il piano di gestione, da inoltrare al Ministero dell’Ambiente entro il 1 settembre, per la candidatura di Taormina a prima “Riserva della Biosfera” siciliana in un contesto che vede impegnati insieme il costituendo Sito Unesco Taormina-Naxos-Valle d’Alcantara e d’Agrò ed il Parco dell’Etna. Il tutto si inserisce nell’ambito del programma Mab (Man and the Biosphere) ed il documento firmato nelle scorse ore è stato condiviso e formalizzato, per l’esattezza, dal sindaco di Taormina, Eligio Giardina, da Marisa Mazzaglia, presidente del Parco dell’Etna, dal Club Unesco di Taormina, presieduto da Rino Toscano ed il coordinamento del Club Unesco (con Salvo Brocato e gli esponenti del Comitato d’Onore, Salvatore Pennisi e Santo Torrisi). I due parchi principali, Taormina e l’Etna, fanno quindi fronte comune, come emerso nella riunione di ieri, che ha visto la presenza dei sindaci e gli amministratori dell’intero comprensorio, con una strategia che le Valli dell’Alcantara e d’Agrò intendono condividere col Parco dell’Etna, andando ad accelerare un passaggio che viene ritenuto propedeutico al principale obiettivo del riconoscimento di Taormina nel patrimonio mondiale dei siti Unesco.

Fronte comune per il sito Mab. Il programma “Mab” è stato avviato dall’Unesco nel lontano 1970 e nel corso degli anni ha portato al riconoscimento delle Riserve della Biosfera, “aree marine che gli Stati membri si impegnano a gestire nell’ottica della conservazione delle risorse e dello sviluppo sostenibile”. L’iter vede impegnato, tra gli altri, il prof.Domenico Nicoletti (esperto per il progetto di candidatura di Taormina nel patrimonio Unesco). il prof. Alessadro Zagarella (esperto per la candidfatura) e tutti i sindaci dei Comuni partner insieme a Taormina dell’iniziativa: ovvero Antillo, Calatabiano, Casalvecchio, Castelmola, Castiglione di Sicilia, Francavilla di Sicilia, Forza D’Agrò, Gaggi, Gallodoro, Giardini Naxos, Letojanni, Graniti, Limina, Malvagna, Mojo Alcantara, Mongiuffi Melia, Motta Camastra, Randazzo, Roccafiorita, Roccella Valdemone, S. Alessio Siculo, S. Teresa di Riva e Savoca. Tra gli enti coinvolti nel progetto di “Riserva della Biosfera” anche Parco Nebrodi, Alcantara, Riserva Fiumefreddo, Simeto, Cutgana (ente gestore della Riserva di Isola Bella). Il dossier che, entro il 1 settembre, come detto, verrà inviato a Roma, successivamente già entro il 30 settembre verrà trasmesso da Roma a Parigi alla Iucn, all’International Union for Conservation of Nature.

Le riserve. Per quanto concerne l’atteso riconoscimento, intanto, a “Riserva della Biosfera”, Taormina punta ad entrare in un ristretto elenco delle “Riserve della Biosfera” che in Italia comprende: Valle del Ticino (Lombardia/Piemonte) riconosciuta nel 2002, Monviso (Piemonte) 2013, Miramare (Friuli Venezia Giulia) 1979, Selva Pisana (Toscana) 2004, Arcipelago Toscano (Toscana) 2003, Circeo (Lazio) 1977, Collemeluccio-Montedimezzo (Molise) 1977, Cilento e Vallo di Diano (Campania) 1997, Somma-Vesuvio e Miglio d’Oro (Campania) 1997, Parco Nazionale della Sila (Calabria) 2014, Parco del delta del Po (Emilia Romagna – Veneto) 2015, Appennino Tosco-Emiliano (Toscana – Emilia) 2015, Alpi Ledrensi e Judicaria (Trentino-Alto Adige) 2015.

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