Pinuccio Composto, capogruppo di ProgettiAmo Taormina
Pinuccio Composto, capogruppo di ProgettiAmo Taormina

Il gruppo consiliare di opposizione ProgettiAmo Taormina, attraverso il capogruppo Pinuccio Composto, sollecita il recupero dei proventi dei biglietti del Teatro Antico ma preannuncia anche una presa di posizione in Consiglio comunale sull’adesione di Taormina al Parco Archeologico di Naxos. «Il Parco Archeologico di Naxos – spiega Composto – è illegittimo e Taormina non ne fa parte – afferma Composto. È un qualcosa che determina un danno alle entrate nei confronti delle casse del Comune di Taormina e chi partecipa alle riunioni del Parco lo fa a titolo personale. Sinora la Regione ha incassato 3 milioni di euro all’anno, a fronte dei soli 200 mila euro adesso versati al Parco stesso, e stiamo parlando di una realtà nella quale Taormina non è nemmeno mai stata perimetrata. Per questo noi presenteremo in aula una proposta di delibera per chiarire una volta per tutte la situazione, con una delibera che intende far luce sulla posizione del Comune di Taormina. Vogliamo sapere, innanzitutto, chi ha fatto l’adesione del Comune di Taormina».

La beffa dei proventi. «La situazione attuale è paradossale, perché il Comune da un lato chiede i soldi alla Regione e quanto cioè non è stato versato dalla Regione, e cioè quasi 5 milioni di euro, e dall’altro partecipa all’approvazione dei bilanci del Parco, avallando un percorso illegittimo ed unilaterale. C’è un regolamento firmato dal sindaco per un Parco del quale, in realtà, noi non facciamo parte», continua Composto. «Il Parco di Naxos – aggiunge il capogruppo di ProgettiAmo Taormina – come lo stesso Crocetta ha dovuto ammettere, è un ente che ancora non è bene identificato e questa confusione, in definitiva, va a svantaggio e a danno della Città di Taormina. La Regione introita i fondi della bigliettazione mentre al Comune di Taormina toccano gli oneri per la pulizia e per la viabilità. Inoltre ogni anno sentiamo dire che non dovrà esserci l’eccessivo numero di manifestazioni ad agosto ma poi le scelte bypassano puntualmente Taormina. Attualmente chi partecipa alle riunioni del Parco lo fa a titolo personale, Taormina ha tutto il diritto ed anzi il dovere di reclamare dalla Regione i soldi che spettano alla nostra città».

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