Taormina Addio Mesinambiente

Il Comune di Taormina prende atto della situazione di Messinambiente, che pare ormai a un passo dal fallimento, e prepara il passaggio di consegne del servizio di raccolta rifiuti a una nuova impresa. La decisione presa a Palazzo dei Giurati è quella di affrettarsi a porre fine al rapporto con la società che gestisce attualmente il servizio e che ha una proroga in essere sino al 30 marzo. Alla scadenza di quell’ennesima proroga, stavolta a quanto pare non dovrebbero essercene altre. Sinora lo scenario più probabile era quello di una prosecuzione con Messinambiente anche oltre quella scadenza del 30 marzo ma le sofferenze finanziarie della società hanno spinto l’Amministrazione ad un’accelerazione per avviare il “nuovo corso” del servizio di nettezza urbana. Messinambiente si avvia ad affrontare nelle prossime ore un appuntamento cruciale davanti al Tribunale di Messina per l’udienza fallimentare in agenda l’8 febbraio e allora il timore, a questo punto, è che per Messinambiente sia scattato l’inizio della fine. All’orizzonte per Messinambiente c’è il tunnel di un default finanziario scaturito da un pesantissimo pignoramento operato da Riscossione Sicilia per un importo di 29 milioni 795 mila 039 euro.

Dal bando ponte a quello Urega. Per questo il Comune sta cercando di definire in tempo le procedure finalizzate all’aggiudicazione del “bando ponte”, che era stato indetto lo scorso anno e sul quale si sono anche registrate a più riprese aspre polemiche e contestazioni da parte dell’opposizione (nello specifico da parte dei consiglieri Pinuccio Composto, Liliana Tona e Nunzio Corvaia, consiglieri di “ProgettiAmo Taormina” e della consigliera indipendente Alessandra Caltabiano) secondo i quali l’iter posto in essere non sarebbe stato conforme al Codice degli Appalti. Ad ogni modo il Comune conta, entro qualche settimana, di ultimare la fase di aggiudicazione del “bando ponte”. Con il citato bando si andrebbe ad individuare una nuova impresa per un periodo di 9 mesi, in attesa che faccia il proprio corso l’altro bando che dovrebbe andare in gara nei prossimi mesi, e cioè quello presso l’Urega per l’avvio dell’Aro Taormina, il nuovo soggetto al quale si affiderebbe poi (dal 2018?) la raccolta rifiuti in via pluriennale per un periodo di 7 anni.

Il fattore G7. La questione rimane aperta ad ulteriori sviluppi perché sin qui è sempre rimasta in attività Messinambiente e molto dipenderà dall’esito dell’udienza di fallimento in agenda nelle prossime ore al Tribunale di Messina. La Giunta ritiene che Messinambiente non sia più nelle condizioni di andare avanti e prepara la successione. C’è da tenere pure conto del periodo particolare in cui avverrebbe l’avvicendamento, a poche settimane dal G7 di maggio. A tal proposito il Comune ritiene che la nuova gestione, da avviare il 1 aprile, potrebbe essere pronta e a regime sul territorio entro 15 giorni. Di certo c’è che andranno assolutamente evitati disservizi di qualsiasi tipo alle porte del G7.

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