Anthony Barbagallo, assessore turismo, sport e spettacolo della regione siciliana
Anthony Barbagallo, assessore turismo, sport e spettacolo della regione siciliana

Le parti si erano riavvicinate già nelle scorse settimane con un primo incontro, adesso l’accordo tra i consiglieri comunali e l’assessorato regionale al Turismo sul futuro di Taormina Arte, e nello specifico sullo Statuto della costituenda Fondazione, è stato praticamente sancito. Intesa raggiunta tra le parti e annuncio che arriverà da qui a qualche settimana o forse già nei prossimi giorni, accelerando a questo punto la trasformazione del Comitato in Fondazione. Un apposito incontro si è svolto la scorsa settimana a Catania tra l’assessore Anthony Barbagallo ed una delegazione di consiglieri comunali e nell’occasione sono stati limati gli ultimi dettagli. Adesso la questione potrebbe tornare a breve in discussione in Consiglio comunale per un ulteriore passaggio.

Stop all’amministratore unico. Proprio l’assemblea aveva sbarrato in precedenza la strada allo Statuto predisposto dal Commissario ad Acta, Pietro Di Miceli, ritenendo che il testo previsto fosse “palermocentrico” e da lì si registrarono alcuni mesi di polemiche. A questo punto lo strappo pare sia stato ricucito, e la centralità gestionale del futuro ente tornerà a riguardare la figura del sindaco pro-tempore della città di Taormina, mentre non ci dovrebbe essere la discussa figura dell’amministratore unico ed il relativo ruolo “plenipotenziario” che aveva rappresentato un fattore dominante nella spaccatura tra Taormina e Palermo. Ci sarà, invece, la figura del sovrintendente, che sembra aver messo d’accordo le parti.

Certezze per i lavoratori dell’ente. Lo Statuto, stando a quanto concordato nei contatti intercorsi tra i consiglieri e l’assessorato, darà maggiori certezze ai lavoratori di Taormina Arte, rimasti da parecchio tempo ormai senza stipendio e che a più riprese hanno reclamato chiarezza sulla loro situazione. Lo Statuto dovrebbe anche andare a tutelare comunque anche le maestranze e le professionalità di quei lavoratori stagionali che da tanti anni prestano servizio per TaoArte. Il debito di TaoArte (che nel tempo è arrivato anche a raggiungere i 5 milioni di euro) vedrebbe l’impegno diretto della Regione per ripianare in termini pluriennali le sofferenze, ed un lavoro comunque significativo e che risulterà molto utile è già stato fatto dal Commissario Di Miceli per la parte concerne il patrimonio dell’ente, con le relative perizie già effettuate da un perito del Tribunale di Messina.

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