Manager dell'Asp Messina, il dott. Gaetano Sirna
Manager dell'Asp Messina, il dott. Gaetano Sirna

«Non mi risulta che il presidente Crocetta abbia rimesso in discussione la Cardiochirurgia pediatrica di Taormina. Ha detto cose diverse». Così il manager dell’Asp Messina, dott. Gaetano Sirna, interviene sulle dichiarazioni del Governatore che nelle scorse ore hanno riacceso il dibattito sul futuro del Ccpm di Taormina, facendo nuovamente temere per una chiusura del Centro di Contrada Sirina quando scadrà la proroga in atto sulla convenzione tra Regione e “Bambino Gesù” di Roma. Sull’ipotesi di un trasferimento della Cardiochirurgia pediatrica da Taormina a Palermo, Crocetta ha affermato: «Era un problema che dovevamo affrontare, l’ospedale Bambino Gesù di Taormina era strutturalmente limitato e non avrebbe mai potuto avere questa espansione, non si tratta di togliere un servizio a Taormina, ma occorre considerare che spesso i bambini hanno bisogno di lunghe degenze e questo per le famiglie, costrette a trasferirsi lì determina costi altissimi. Per ora stanno operando -il nostro sarà un passaggio morbido».

Le spiegazioni del manager Asp. «Ma le dichiarazioni del presidente Crocetta – spiega il manager dell’Asp Messina, Sirna – non vanno fraintese o strumentalizzate. Stiamo portando avanti un progetto che concerne la Cardiochirurgia di Taormina e lo abbiamo già detto e spiegato a più riprese. È prematuro discutere quale sarà l’assetto definitivo a livello regionale ma il presidente non ha fatto alcun riferimento ad una chiusura del Centro di Taormina. C’è stato, anzi, un input proprio dalla Regione sull’iniziativa che stiamo portando avanti per il Ccpm nell’ottica di un’intesa in via di definizione tra la Regione Sicilia e la Regione Calabria, e stiamo quindi interloquendo con il “Bambino Gesù” di Roma. Le affermazioni del presidente Crocetta non confliggono con quanto stiamo portando avanti. Sono discorsi differenti. E, lo ribadisco, stiamo lavorando per la conferma della Cardiochirurgia pediatrica a Taormina attraverso un patto di programma con la Calabria. Crocetta ha detto cose che non vanno equivocate. Le due realtà di Taormina e Palermo possono andare d’accordo».

L’incontro cruciale a Roma. Sirna getta acqua sul fuoco delle nuove polemiche, e fa capire in sostanza che la strada all’orizzonte sarebbe quella di due centri specialistici in Sicilia, uno a Taormina per l’Area Orientale con bacino d’utenza sino anche alla Calabria e un altro a Palermo, in via di allestimento, per l’area occidentale dell’isola. D’altronde proprio il direttore generale dell’Asp sta definendo l’intesa con il “Bambino Gesù” di Roma per una nuova convenzione sul Ccpm di Taormina, che dovrebbe avere una durata di 5 anni. A breve dovrebbe esserci un incontro nella capitale tra lo stesso Sirna e Mariella Enoc, presidente del Cda dell’Ospedale Pediatrico di Roma, che dal 2010 ha una sede anche presso il “San Vincenzo” di Taormina. Ed in quella occasione si dovrebbe definire l’intesa tra le parti.

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