Casa di Riposo. Pinuccio Composto, capogruppo di
Casa di Riposo. Pinuccio Composto, capogruppo di "ProgettiAmo Taormina"

Il sentiero di Madonna della Rocca è ridotto ormai da tempo in condizioni disastrose. La situazione peggiora di giorno in giorno ma non si intravede nessun intervento all’orizzonte. E sulla questione, a sollecitare una svolta e quindi una presa di posizione ed un intervento da parte del Comune di Taormina è il gruppo consiliare “ProgettiAmo Taormina”, con i consiglieri Pinuccio Composto, Liliana Tona e Nunzio Corvaia. «”Piove, governo ladro” – si legge provocatoriamente in apertura di una nota diffusa dal gruppo di opposizione Sembra proprio – spiegano i consiglieri – che mai frase come quella citata sia stata più azzeccata di questa. Perché non è possibile, non è ammissibile che ogni qualvolta che il maltempo insista su una regione i danni siano incalcolabili. E non è possibile e non è ammissibile che ai danni causati dal maltempo si sommino quelli provocati dall’incuria, dall’abbandono, dal disinteresse, paradossalmente, per tutto ciò che di bello e ricco si trova nel nostro territorio. Maltempo e incuria, il tema dominante non cambia».

Incuria e disinteresse. «Le condizioni vergognose in cui versa la scalinata che da Taormina porta a Madonna della Rocca – continuano i consiglieri – sono l’esempio lampante ed eloquente di come l’incuria dell’uomo – leggasi amministrazioni locali – si somma alla violenza della natura ma soprattutto all’incapacità di chi, preposto ad amministrare la cosa pubblica, non è in grado di prevedere e prevenire ciò che è prevedibile. O quantomeno contenibile nelle sue conseguenze più disastrose. Le immagini di come è ridotto attualmente il sentiero di Madonna delle Rocca, che abbiamo raccolto in un dossier fotografico, mostrano in modo impietoso una scalinata confinata da tempo, da troppo tempo al degrado e a condizioni vergognose. Condizioni indegne perché i taorminesi possano ancora tacere».

Il paradosso della leggenda. «La leggenda legata alla Madonna della Rocca – concludono i consiglieri – racconta di un pastorello e di una frattura nella roccia. Oggi quella frattura rischia di trasformarsi in una frana e in un baratro. Il “miracolo al contrario” di un’Amministrazione che tutto ciò che tocca, ma soprattutto ciò che non tocca, per incapacità o dimenticanza, si trasforma in un disastro».

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