Il sindaco di Giardini Naxos, Nello Lo Turco
Il sindaco di Giardini Naxos, Nello Lo Turco

Il sindaco di Giardini Naxos, Nello Lo Turco, ha incontrato nelle scorse ore a Palermo l’assessore al Turismo Anthony Barbagallo per e l’assessore alle Infrastrutture, Giovanni Pistorio per discutere la situazione riguardante la necessità di eseguire alcune opere sul territorio della seconda stazione turistica siciliana per l’accoglienza delle personalità e gli addetti ai lavori che prenderanno parte al G7 del 26 e 27 maggio. A Giardini verranno posizionate, d’altronde, alcune delegazioni ed anche i giornalisti della stampa internazionale per i quali si prevede il posizionamento in alcune strutture ubicate nella zona di Recanati. Il sindaco Nello Lo Turco ha espresso la sua preoccupazione ed il timore di offrire al mondo una immagine non adeguata di questo territorio, che per altro rappresenta sull’asse Giardini-Taormina il primo polo turistico siciliano. Anche a Giardini, come nella vicina Taormina che sarà la sede ufficiale del G7, i lavori dediti a sistemare il territorio ed approntare una ottimale accoglienza, non sono stati ancora avviati. E a meno di quattro mesi dal summit dei potenti del pianeta, tutto sembra insomma ancora in alto mare. A Giardini c’è da sistemare, in particolare, l’area portuale di Schisò.

Il rebus dell’area portuale. I lavori di ammodernamento e riqualificazione del porto, ovviamente, rappresentano un capitolo a parte ed il progetto già approvato in conferenza dei servizi ed i relativi interventi a cura della Tecnis Spa partiranno più avanti (tra la fine dell’anno o più probabilmente il 2018) e allora bisognerà, comunque, effettuare intanto qualche altro lavoro per migliorare almeno la presentabilità complessiva dell’area. Si tratta dell’approdo dove verranno ormeggiate le navi e attraccheranno insomma alcuni degli ospiti del vertice internazionale. Ecco perché, comprensibilmente, Lo Turco ha sollecitato un aiuto concreto e immediato anche da parte della Regione. Pistorio e Barbagallo hanno dato rassicurazioni a Lo Turco sull’opportunità di far effettuare quanto prima un intervento con fondi regionali nelle aree interessate dal G7. Si tratta, in particolare, di andare a sistemare la viabilità interna e il decoro urbano, anche per consentire delle condizioni migliori di presentabilità dell’area portuale e della città quando in rada a Schisò si troveranno ad ormeggiare le navi militari. Adesso, ovviamente, alle buone intenzioni dovranno far seguito anche le iniziative concrete.

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