Partire è un po’ scoprire. Luoghi, gente, ma anche buon cibo. Ed il turismo enogastronomico è diventato un nuovo modo di viaggiare che sta conquistando un numero sempre crescente di appassionati, alla ricerca di sapori e di tradizioni autentiche. Il 2016 è stato un anno d’oro per il turismo enogastronomico in Sicilia. «Il nostro obiettivo è quello di continuare questo trend di crescita» ha dichiarato ai microfoni di TaorminaToday, durante l’evento conclusivo di “Born in Sicily”, l’assessore regionale al Turismo, Sport e Spettacolo, Anthony Barbagallo. «L’enogastronomico è uno di quei prodotti turistici su cui la Regione ha investito molte risorse – ha chiarito Barbagallo – che negli ultimi mesi ha cominciato a dare ottimi risultati. Ci sono tutti i presupposti per un 2017 altrettanto importante per settore turistico siciliano». E sulla scelta dell’assessorato regionale al Turismo di valorizzare le eccellenze siciliane del palato si inserisce anche “Born in Sicily”, l’esposizione di prodotti alimentari, enogastronomici e artigianali della Sicilia ospitata a Palazzo dei Congressi di Taormina.

Born in Sicily. A chiudere la rassegna promossa dall’assessorato regionale al Turismo, dal Comune di Taormina e dalla fondazione Taormina Arte è stato l’evento “Comunicare il vino: questo s…conosciuto” che si è tenuto all’Hotel Villa Diodoro di Taormina alla presenza dell’assessore regionale al Turismo, Anthony Barbagallo, dell’assessore al Turismo del comune di Taormina, Salvo Cilona, del vice presidente dell’Associazione albergatori di Taormina, Rosella Ponti, del presidente dell’Associazione imprenditori per Taormina, Franco Parisi, e del presidente dell’Associazione B&B e case d’epoca città di Taormina, Gianni Ficarra. Il vino, la vasta produzione siciliana e il territorio sono stati i protagonisti del workshop con degustazione organizzato dall’Associazione italiana sommelier. Ad illustrare le caratteristiche dei prodotti vitivinicoli, orgoglio siciliano in Italia e nel mondo: il presidente dell’Ais Sicilia, Camillo Privitera, il delegato Ais di Taormina, Gioele Micali, e Alessandro Currenti, imprenditore nel settore del food & beverage.

Art, food and wine. Le eccellenze agroalimentari dei marchi igp, i vini doc dell’Etna e l’arte dei maestri ceramisti calatini. Un viaggio alla scoperta dei prodotti di qualità siciliani che ha portato a Taormina un buon numero di visitatori. «Un successo che ci fa propendere – dichiara Daniela Lo Cascio, dirigente del Servizio Turistico Regionale Taormina – a far diventare “Born in Sicily” un appuntamento annuale». Un evento che punterà a promuovere e a valorizzare il “made in Sicily” anche a Taormina. Non solo quello che nasce e viene prodotto nella nostra terra, ma anche le aziende e le professionalità che ci sono dietro un prodotto di qualità. «La Sicilia offre la qualità – continua la dirigente del Str Taormina – e su questo dobbiamo puntare per avere un’offerta turistica interessante, variegata e competitiva».

Iniziativa da ripetere. «C’è il desiderio di portare avanti – spiega la dott.ssa Lo Cascio – questo progetto. Con l’assessore Barbagallo abbiamo parlato di replicare il format di “Born in Sicily” per tutte le iniziative promozionali che interessano Taormina. Insieme alla cultura, all’arte, ai paesaggi dobbiamo assolutamente dare spazio all’enogastronomia, ai nostri prodotti di eccellenza». D’altronde la conoscenza di un posto passa anche dalla tavola. I sapori dei piatti della tradizione, la degustazione di un buon vino, i colori dei mercati locali possono influenzare la destinazione della vacanza. E perché no, anche i nostri limoni, le arance e i fichi d’India, la granita e gli arancini, il nero d’Avola o l’amaro dell’Etna possono essere determinanti nella scelta della Sicilia.

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