Piero Benigni, il capogruppo consiliare del Partito Democratico di Taormina
Piero Benigni, il capogruppo consiliare del Partito Democratico di Taormina

«Sulla tassa di soggiorno bisogna dare un segnale importante alla città e destinare adesso una buona parte di quelle somme per la promozione turistica e l’arredo urbano. Anche in vista del G7 il Comune di Taormina deve fare la propria parte». Il monito arriva dal capogruppo del Partito Democratico Piero Benigni. «Mi aspetto che a seguito di quanto dichiarato sugli importi decisamente significativi che il Comune ha incassato dall’imposta di soggiorno 2016 (2 milioni e 700 mila euro) – spiega Benigni – l’assessore Cilona adesso venga in aula a relazionare ed illustrare gli intendimenti dell’Amministrazione su come verranno spese quelle somme».

Fondi da investire nel turismo. «Vogliamo capire e ci auguriamo anzi – evidenzia Benigni – che l’assessore ci dia conferma se almeno in parte, una volta per tutte, quei soldi verranno impiegati su quello che noi abbiamo sempre chiesto: per il turismo, per la promozione e l’arredo urbano. A pochi mesi ormai dal G7, serve uno scatto soprattutto per sistemare l’arredo urbano, Taormina deve fare la sua parte, senza rimanere spettatori ad attendere soltanto gli interventi del Governo. Anche sulla promozione del nostro territorio mi aspetto un minimo di intervento per consolidare la nostra posizione nello scenario internazionale. È necessario impegnare la tassa di soggiorno anche per quelle che sono le attività di supporto al turismo di Taormina e mettere in atto delle iniziative, come viene chiesto giustamente anche dagli albergatori».

Scelte da condividere. «Per questo motivo le scelte, a mio avviso – aggiunge Benigni -, andranno fatte in modo condiviso e nell’interesse della città attraverso un tavolo tecnico, che per altro è previsto anche nella tassa di soggiorno. Tale ruolo avrebbe dovuto svolgerlo quel famoso osservatorio che era stato istituito a suo tempo per dare un indirizzo alle modalità di spesa dell’imposta di soggiorno e che tutti sappiamo poi che fine ha fatto. L’Osservatorio attuale si è riunito una o due volte, a quanto mi risulta, e forse l’ultima e più recente occasione riguardava le manifestazioni natalizie. Mi sarei aspettato di iniziare l’anno con una riunione per programmare in Comune gli interventi in materia di turismo e riferiti, appunto, alla tassa di soggiorno. Mi auguro che questa discussione e pianificazione venga fatta sin dai prossimi giorni. Ad ogni modo, lo ribadisco, il Comune deve fare la propria parte, anche per un discorso di orgoglio cittadino bisogna dare un minimo di sostentamento al G7 in termini di attività amministrativa locale».

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