Al via i preannunciati distacchi dell’acqua a Taormina per i morosi. Se ne parla da parecchio tempo, ora si va allo scontro finale nel braccio di ferro tra il Comune e chi non ha pagato le bollette del servizio idrico e nel mirino ci sono strutture alberghiere e attività commerciali che risultano inadempienti per importi significativi. Si è svolta nelle mattinata di lunedì una riunione tra Amministrazione, Asm, i tecnici dell’acquedotto ed i vigili urbani, per avviare il programma dei distacchi nei confronti delle utenze non in regola. La “sforbiciata” interesserà, in particolare, quelli che sono arrivati ad avere una quota attorno alle 50 mila euro di bollette non pagate. Si andrà al ritmo di due distacchi al giorno nelle giornate di giovedì, venerdì e lunedì.

Dagli appelli al distacco. L’iniziativa viene seguita dall’assessore al Bilancio e Contenzioso, Salvo Cilona, d’intesa con il sindaco, Eligio Giardina, che nei giorni scorsi aveva lanciato un ultimo appello alle attività economiche ed ai semplici cittadini, tramite avviso pubblico, a regolarizzare la propria posizione. «Abbiamo fatto di tutto e di più per avvisare chi non è in regola con i pagamenti e per sensibilizzare proprio i morosi a chiarire la propria posizione – spiega l’assessore Cilona -. Qualche giorno fa il sindaco ha fatto un avviso pubblico nel quale ha concesso 15 giorni di tempo, come ultimo invito al pagamento. A questo punto, per chi non ha pagato scatterà il distacco immediato dell’acqua».

La posizione degli albergatori. Sulla questione è intervenuto anche il presidente dell’Associazione Albergatori di Taormina Italo Mennella: «Le tasse bisogna pagarle tutti, senza alcuna distinzione – ha sottolineato Mennella – e soprattutto per i casi di morosità cronica è prevedibile che poi, alla fine, si arrivi al distacco della fornitura. Ad ogni modo ci tengono a precisare che tra i casi in oggetto di strutture alberghiere non rientrato strutture iscritte a Federalberghi».

Altre morosità. I numeri e la situazione complessiva, anche su altri fronti, Cilona e Mennella li hanno discussi nella giornata di lunedì nel corso di un’apposita riunione. «Abbiamo effettuato molteplici diffide all’indirizzo dei morosi – ha aggiunto Cilona – e, alle somme non corrisposte al Comune sulle bollette d’acqua, si aggiungono anche ulteriori importi, nel caso delle strutture ricettive, come per la tassa di soggiorno, sulla quale gli uffici hanno conteggiato circa 637 mila euro non versate al Comune, a fronte dell’incasso di 2 milioni e 100 mila euro». Ciò significa che l’introito complessivo inerente il 2016, in oggetto al balzello turistico, per l’ente locale sarebbe potuto essere, anzi dovrebbe essere, di circa 2 milioni e 700 mila euro.

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