Pronto Soccorso ospedale Taormina
Pronto Soccorso ospedale Taormina

Al via in settimana i lavori di ristrutturazione del Pronto Soccorso dell’ospedale San Vincenzo. Si tratta di interventi posti in bilancio, e dunque assunti a proprio carico, dall’Asp Messina sovrintesa dal manager Gaetano Sirna. «I lavori inizieranno il 1 febbraio», ha confermato Sirna, che nei giorni scorsi aveva preannunciato la svolta in vista sulla situazione del Pronto Soccorso di contrada Sirina. L’aspettativa è proprio quello che i lavori in agenda (da circa 250 mila euro) possano rappresentare un momento di concreto e significativo miglioramento delle cose in un reparto che è certamente fondamentale nelle dinamiche ospedaliere e che ha una continua ed incessante attività con un vasto bacino d’utenza proveniente sia dai centri della zona ionica e del messinese sia anche dall’etneo, dove la chiusura a suo tempo avvenuta del Pronto Soccorso di Giarre ha conseguentemente aumentato i flussi di pazienti diretti al “San Vincenzo”. E di riflesso sono anche sensibilmente aumentati i carichi di lavoro per il personale medico che si trova a doversi occupare di tanti pazienti. Si tratta di una struttura che fa registrare numeri record. Il reparto diretto dal dott. Mauro Passalacqua, negli anni recenti, è arrivato ad erogare una media di 919 mila prestazioni l’anno, in un intenso contesto assistenziale che comprende ad esempio l’elettrocardiogramma, la Tac e gli esami del sangue.

Un reparto da potenziare. I lavori posti in agenda dovrebbero servire anche a rendere più funzionale il reparto in vista dell’appuntamento di fine maggio con il G7. Anche se, in verità, mai come in questo caso la necessità sembra quella di ottimizzare la situazione a prescindere dall’impellente appuntamento di politica internazionale, e di andare a risolvere le problematiche che attengono la quotidianità e i relativi disagi che si trovano a dover affrontare sia i medici che i pazienti stessi. Si verificano, infatti, spesso delle lunghe code che mettono a dura prova la pazienza della gente ma si determinano, a volte, anche delle circostanze in cui a rischiare sono poi i medici e gli infermieri che si trovano a dover fare i conti con l’ira e i nervosismi sino anche alle intemperanze di alcune persone. La speranza, insomma, è che parallelamente ai lavori finalizzati a migliorare la funzionalità dei locali, si vada anche ad incidere sulla condizione complessiva di un reparto da potenziare e che rappresenta il “cuore pulsante” delle attività mediche di contrada Sirina anche per i vari altri reparti.

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