Taormina, Via Garipoli
Taormina, Via Garipoli

Un’altra frana a Taormina e la Polizia municipale è costretta ad un intervento d’urgenza per la restrizione della viabilità in via Garipoli, nella principale arteria di Taormina Nord cinta d’assedio dal terreno fangoso. Una storia sulla quale i primi timori (legittimi) dei residenti e di chiunque transita in zona risalgono già a due anni fa. L’emergenza che da tempo si affacciava all’orizzonte e che adesso è diventata realtà riguarda la via Garipoli, la bretella di collegamento tra la città ed il casello della A18 e con la zona a mare. Il pilone di via Garipoli nel curvone sottostante la galleria paramassi, infatti, appare sempre più pericolosamente nel mirino di una frana. Nei giorni scorsi è anche caduto un palo della luce in quella zona, probabilmente per le condizioni scivolose del terreno dove si può notare il movimento franoso in atto.

Emergenza in vista del G7? Il Comune a suo tempo effettuò un sopralluogo e fece sapere che era tutto apposto e non c’erano significativi problemi ma evidentemente le cose non stanno proprio così, visto che nella serata di venerdì, poche ore fa, la parte interna del curvone di via Garipoli ad altezza Lappio è stata transennata e, di conseguenza, il transito è stato ridotto con apposita segnalazione in prossimità del piazzale della Madonnina. Si va verso il senso alternato ma soprattutto si rischia la chiusura della principale strada di Taormina Nord, e per giunta a tre mesi dal G7.

La storia infinita di Lappio. A pochi metri dal pilone c’è la frana di contrada Lappio che da oltre un decennio affligge la vallata sovrastante via Garipoli e dove da tempo si attende l’avvio dei previsti interventi (finanziati al Comune di Taormina dalla Regione) di consolidamento e messa in sicurezza della zona. La frana di contrada Lappio rappresenta a questo punto una “doppia minaccia”: una “spada di Damocle” da un lato per il percorso dell’autostrada A18 e dall’altra adesso per la strada comunale di via Garipoli, la più trafficata del versante Nord di Taormina. Il fronte di smottamento di contrada Lappio, ricordiamo, iniziò la sua attività nel 2003, negli anni si è alimentato e progressivamente ampliato sino a provocare uno smottamento localizzato a circa 12 metri di profondità dal livello della strada. Alla sommità del costone che sovrasta via Garipoli, come si ricorderà, si trova un’abitazione di un privato, che nel tempo ha avuto gravi danni ed è stata praticamente “inghiottita” alle fondamenta dalla frana Lappio. Il Comune di Taormina ha da tempo ottenuto un finanziamento per la sistemazione ed il consolidamento dell’area ma quei lavori non sono mai partiti, e a quanto pare la Regione ha bloccato l’iter e dovrà essere predisposta una perizia di variante.

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