Rossana Carrubba, segretario comunale
Rossana Carrubba, segretario comunale

Nelle stesse ore in cui si è concretizzato il momentaneo trasferimento degli anziani a Furci, il Comune preannuncia la svolta sul futuro della Casa di Riposo “Carlo Zuccaro”, dove la gestione nelle prossime settimane passerà alla società “Villa Erminia Srl”. La Giunta, per prima cosa, ha deciso di trasferire intanto all’Oasi S.Antonio di Furci Siculo gli 11 taorminesi ricoverati sin qui nel centro di contrada S.Antonio chiuso dall’assessorato alla Famiglia con relativo provvedimento per problemi “igienico-sanitari” e “strutturali”. Al contempo si predisporrà intanto il passaggio di consegne dall’attuale gestore (l’Associazione Istituto S.Alessio), che è stato cancellato dall’albo regionale, alla ditta di Pedara che aveva vinto la gara indetta nel 2016 e che era stata poi revocata. La situazione è stata spiegata in Consiglio comunale dal segretario generale di Palazzo dei Giurati, Rossana Carrubba. La “segretaria di ferro” ha dato comunicazione degli sviluppi legali in atto con l’intesa ormai vicina proprio tra il Comune e “Villa Erminia Srl”.

Intesa con “Villa Erminia”. «La ditta che aveva il contratto – ha detto la dott.ssa Carrubba – dovrà sgomberare i locali della Casa di riposo e ci sarà la risoluzione del contratto, e poiché non ha più l’iscrizione all’albo regionale quindi non sussistono più i requisiti richiesti per la gestione delle strutture socio assistenziali come quella presente a Taormina. Si sta predisponendo la consegna dei locali e verrà fatto un verbale sullo stato dell’immobile al momento del rilascio della struttura. La gara che era stata fatta dal Comune a suo tempo, un paio di mesi fa, in previsione della scadenza del contratto in essere, non è andata a buon fine, in quanto l’aggiudicazione provvisoria è stata revocata poiché si è ritenuto che la ditta, unica partecipante in quanto un’altra era stata esclusa, fosse priva del requisito dell’iscrizione all’albo regionale. La ditta ha fatto ricorso al Tar e il Comune di Taormina si è costituito in giudizio davanti per difendere le proprie ragioni. Da un esame congiunto del ricorso, anche con l’avvocato difensore dell’ente, si è potuto rilevare che il ricorso della ditta esclusa dall’aggiudicazione è abbastanza fondato e di conseguenza l’avvocato del Comune ha detto che sussistono buone probabilità che il Comune risulti soccombente in questo giudizio. D’altronde va anche detto che non ci sono altri contro-interessati».

Adesso le verifiche procedurali. «Quindi, sulla base di quanto discusso col nostro legale, nell’interesse pubblico – ha aggiunto la segretaria generale -, si sta procedendo a valutare l’opportunità di revocare in auto-tutela la revoca dell’aggiudicazione provvisoria. Si andrebbe cosi a far rinascere l’assegnazione provvisoria all’unica ditta partecipante rimasta. Saranno però necessari tempi tecnici non inferiori a due mesi tra la fase di aggiudicazione provvisoria e quella definitiva, devono intercorrere tutte le verifiche relative alla capacità del soggetto aggiudicatario di contrarre con la pubblica amministrazione, per quanto attiene regolarità fiscale e contributiva, la certificazione antimafia. Stessa cosa sarebbe accaduta in caso di affidamento diretto ad una qualsiasi cooperativa dotata dei requisiti come l’iscrizione all’albo regionale, ed anche in quel caso la verifica dei requisiti sarebbe stata imprescindibile».

© Riproduzione Riservata

Commenti