Foto Panoramica di Taormina
Foto Panoramica di Taormina

Si prevede una maratona consiliare sul Prg nella giornata di 16 febbraio a Taormina. Il presidente del Consiglio comunale, Antonio D’Aveni, ha infatti convocato un’apposita seduta straordinaria d’aula in cui verrà affrontata la situazione del Piano regolatore generale della città, impantanatosi ormai da 13 anni. Era infatti il lontano 2004 quando lo strumento urbanistico verrà approvato in sede di Civico consesso e quindi trasmesso a Palermo, dove però i vari uffici dell’Arta (Assessorato al Territorio) non hanno valutato positivamente l’iter e così quello che sarebbe dovuto diventare il nuovo Piano regolatore generale di Taormina, di fatto, non è mai entrato in vigore, semmai si può ritenere già abortito sul nascere. D’Aveni ha convocato per la seduta del 16 febbraio (che inizierà in mattinata alle ore 10.30) in Consiglio comunale l’architetto Donatello Messina, commissario ad Acta incaricato dalla Regione Siciliana per gli adempimenti inerenti il Prg.

Pressing delle opposizioni. Si ipotizza, a quanto pare, la necessità di andare a redigere un nuovo ed ulteriore Prg. La convocazione di un’apposita seduta sul Prg era stata sollecitata dall’assessore all’Urbanistica, Gaetano Carella ma era stata altrettanto sollecitata dall’opposizione. In particolare, sulla questione, già da diverso tempo esiste infatti un ordine del giorno urgente presentato dai consiglieri di “ProgettiAmo Taormina”, Pinuccio Composto, Nunzio Corvaia, Liliana Tona, e da Alessandra Caltabiano (indipendente) insieme ai consiglieri del Partito Democratico, Graziella Longo, Piero Benigni, Carmelo Valentino.

Verso un nuovo Prg. Si tratta di andare a fare chiarezza sulle prospettive urbanistiche di una città che, in sostanza, si è fermata alla vigente regolamentazione urbanistica che si basa ancora sul vecchio Prg esitato in Consiglio comunale nel lontanissimo 1976 e predisposto dai progettisti negli Anni Sessanta. In quell’epoca, tra l’altro, si era ipotizzato per gli anni successivi un boom demografico della popolazione di Taormina, rendendo libere ed edificabili diverse zone in previsione di un incremento sino ad oltre 20 mila abitati. Nei fatti, però, Taormina si è fermata a circa 10 mila residenti e molti dei quali sono proprietari di seconde case o residenze stagionali legate per lo più ai mesi estivi. E la morale della favola è che quelle stesse zone edificabili rese disponibili allora sono rimaste tali, senza alcun efficace paletto urbanistico da parte del Comune. In questa deregulation l’edilizia ha avuto la meglio su svariate aree paesaggistiche e in tutto questo tempo non è mai entrato in vigore un nuovo ed aggiornato Prg, col serio serio che ora anche quello del 2004, a suo tempo fatto oggetto di 168 emendamenti, sia ormai da considerarsi superato e non più attuabile, e che di fatto è stato bocciato dalla Regione.

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