Il sindaco di Giardini Naxos, Nello Lo Turco
il sindaco di Giardini Giardini Naxos, Nello Lo Turco

Il sindaco di Giardini, Nello Lo Turco, ha trasmesso nelle scorse ore una nota urgente ai colleghi sindaci di Taormina, Castelmola e Letojanni, e per conoscenza alla presidenza della Rete Fognante, tra le cui righe chiede di accelerare le procedure «per definire la situazione del Consorzio Rete Fognante, ad oggi ancora Ente di funzioni» ed evidenzia che occorre «regolarizzare la firma e lo statuto in conformità alle leggi». «A tal proposito – spiega Lo Turco – l’Assemblea dell’Ente di funzioni denominato Consorzio, nel febbraio 2003 aveva esitato il nuovo Statuto, come di competenza, ed inoltrato ai Comuni aderenti per le determinazioni del caso. Esistono due tipologie di Consorzi tra Enti pubblici: 1) i Consorzi che gestiscono servizi pubblici privi di rilevanza economica; 2) Consorzi di funzione; tale tipologia deve essere soppressa e lo doveva dal gennaio 2012».

L’ombra della Città Metropolitana. «Il deliberato dell’Assemblea Consortile – continua Lo Turco -provvedeva alla regolarizzazione dell’ente, trasformandolo, come per legge, in Consorzio Azienda. È a mia conoscenza, come alla vostra, che l’atto citato è stato inoltrato ai sindaci ed al presidente del Consiglio, e trascorsi 60 giorni, è stato inviato al competente Assessorato agli Enti Locali. E’ giunto il tempo di dare riscontro all’esigenza, ormai impellente, di tutelare l’importante servizio idrico integrato, che è fondamentale per le attività turistiche che operano nel nostro distretto e una possibile perdita del controllo dell’intero settore a vantaggio della Città Metropolitana non sembra essere la soluzione che possa soddisfare e rendere tranquilli gli operatori economici e soprattutto gli amministratori del distretto turistico del taorminese».

Vertice d’urgenza tra i quattro sindaci. Lo Turco, pertanto, «sollecita un incontro alla presenza dei rispettivi segretari comunali, dove decidere se dare corso al deliberato dell’assemblea Rete Fognante, precisando che una volta insediato il nuovo organismo, l’assemblea (costituita da quattro sindaci che hanno valenza secondo le quote assegnate) può modificare e migliorare, se ne esistono le necessità, lo Statuto. Oggi l’unica necessità e urgenza è quella di dare corpo alle avance della Città Metropolitana che ha già iniziato a muoversi in tal senso».

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