Taormina. Emergenza depuratore, Enel sposta il traliccio Alcantara per salvare dal black-out 3 mila utenze

Sopralluogo dei tecnici Enel nei terreni del depuratore assediati ormai dalle acque dell'Alcantara. Disposto lo spostamento del palo a rischio in un punto più sicuro. Intanto non è ancora arrivata nessuna risposta alla nota inviata alla Regione dal presidente del Consorzio Rete Fognante, Andrea Raneri

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Aspettando un segnale dalla Regione sull’emergenza ambientale dei necessari lavori a salvaguardia del depuratore minacciato dalle acqua dell’Alcantara, si sono intanto registrate martedì mattina importanti novità sull’altra problematica in essere: ovvero per il palo Enel attorno alle cui base è in atto una forte azione erosiva sempre ad opera del fiume. I tecnici di Enel hanno effettuato un sopralluogo urgente nel tratto di contrada Pietre Nere a Giardini, dove si trova il palo che fornisce energia elettrica ai Comuni della zona, sino in pratica ad alcuni centri dell’etneo. L’Alcantara si è ormai portato dentro i terreni del depuratore consortile ed ha accerchiato pericolosamente il traliccio. Al termine di un apposito controllo sullo stato dei luoghi, effettuato da Enel in presenza anche dei responsabili degli uffici del Comune di Giardini, si è deciso che dovrà avvenire lo spostamento del traliccio in tempi brevi, in via precauzionale.

Il piano operativo dell’ente erogatore. Enel posizionerà circa 10 metri più a monte il palo e lo metterà così in sicurezza per scongiurare sul nascere che la struttura possa essere danneggiata dalla piena del fiume e dalla progressiva azione erosiva quotidiana del corso d’acqua. A questo punto nei prossimi giorni si andrà a scavare nel nuovo punto individuato un apposito blocco di cemento a sostegno della prossima collocazione del palo. Servirà qualche giorno poiché tale blocco dovrà consolidarsi. Quindi scatteranno i relativi lavori, in previsione dei quali Enel avviserà tutti gli utenti interessati dalla linea. si tratta di un traliccio che interessa un’ampia fascia territoriale che va da Taormina e Giardini Naxos a tutta la Valle dell’Alcantara, sino a Giarre: una linea in media tensione 20 kV che assicura energia elettrica ad oltre 3 mila forniture. I lavori da eseguire saranno di particolare rilievo poiché in questo modo si andrà a scongiurare il pericolo di black-out della citata zona, che potrebbe verificarsi se l’Alcantara dovesse danneggiare il palo Enel nella sua attuale collocazione. Ecco perché si andrà ad effettuare un’attività a carattere preventivo.

L’ennesimo appello senza risposta. Intanto ancora adesso, nonostante il fiume sia praticamente già entrato lunedì scorso nei terreni del depuratore, da Palermo tutto tace e non c’è ancora risposta alla nota trasmessa agli enti preposti dal presidente della Rete Fognante, Andrea Raneri. La missiva con l’ennesimo appello ad intervenire immediatamente, prima che l’Alcantara invada e danneggi irreversibilmente il depuratore consortile, non ha sortito ancora gli effetti sperati. La lettera è stata inviata da Raneri anche alla Presidenza della Repubblica ed alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Appare d’altronde un vero paradosso che non ci si stia preoccupando e premurando di andare a salvaguardare e mettere in sicurezza il depuratore del primo polo turistico siciliano, senza considerare i relativi rischi e i disagi enormi che si determinerebbero in caso di mancato funzionamento degli impianti di trattamento delle acque. Un problema che si pone alle porte del G7 di fine maggio e che rischia, ancor più, di penalizzare la prossima stagione turistica.