Franco Ortolani, ordinario di Geologia presso l’Università Federico II di Napoli
Franco Ortolani, ordinario di Geologia presso l’Università Federico II di Napoli

«Sul depuratore consortile di Taormina e Giardini siamo passati dalla emergenza pre-disastro di ottobre 2016 siamo passati al disastro pre-catastrofe attuale del 23 gennaio 207». Lo afferma il prof. Franco Ortolani, esperto di fenomeni geo-ambientali ed alluvionali e consulente del Consorzio Rete Fognante. «La drammatica situazione in cui si trovava il depuratore consortile dell’Alcantara, così come illustrato nella mia relazione in un convegno tenutosi presso l’impianto in ottobre – afferma Ortolani -, si è ovviamente aggravata a seguito all’ulteriore erosione operata dalle acque di piena».

L’immobilismo degli enti preposti. «Nessun intervento valido di difesa – continua Ortolani – è stato effettuato nonostante le motivate sollecitazioni e richieste. Ora l’acqua del fiume penetra oltre all’originario muro di difesa dell’impianto e sta minacciando anche un traliccio elettrico. Voglio sottolineare che tutto si sta svolgendo secondo le previsioni: da situazione emergenziale pre-disastro di ottobre ci si trova ora in una situazione di disastro pre-catastrofe attuale. Cosa si attende ad intervenire da parte delle istituzioni competenti, come sollecitato dai responsabili dell’impianto?».

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