Palazzo Ciampoli. Antonio D'Aveni, presidente del Consiglio comunale di Taormina
Antonio D'Aveni, presidente del Consiglio comunale di Taormina

Non si ferma la protesta sulle condizioni della A18 Messina-Catania e, mentre sui social network è ormai arrivato ad oltre 6 mila iscritti il gruppo Facebook “A18, L’autostrada della vergogna” (creato dal taorminese Stefano Costantino), sulla questione adesso si preparano ad entrare in scena i Consigli comunali della zona ionica, a partire da quello della Perla dello Ionio. Il presidente del Civico consesso di Taormina, Antonio D’Aveni, ha preannunciato la presentazione d’urgenza di una mozione in assemblea a Palazzo dei Giurati, che prevede una forte protesta sulla situazione odierna della tratta autostradale e prospetta l’attivazione di un’azione legale nei confronti del Consorzio Autostrade Siciliane. Tale mozione verrà poi inoltrata agli altri Consigli della zona e potrebbe quindi anche tenersi una seduta congiunta sull’argomento.

L’illusione del G7. «Dalle ultime notizie che arrivano – afferma D’Aveni – si apprende che la sistemazione della A18 nella tratta Taormina-Messina non sara oggetto di recupero in occasione del G7. Taormina ed il comprensorio tutto subiscono ed ancor più subiranno, quindi, un grave danno economico e di immagine oltre agli inevitabili disagi dei pendolari. I turisti che decidono di arrivare a Taormina e nel nostro comprensorio si trovano a dover percorrere una mulattiera per la quale viene imposto il pagamento di un ingiusto ticket. Se si paga bisognerebbe ricevere un buon servizio ma in questo casi è chiaro che così non è. Purtroppo non si comprende come mai il Cas non stia provvedendo, ormai da mesi, alla sistemazione della arterie e non si comprende come mai nessun deputato del territorio, tranne che aver fatto inutili passerelle mediatiche per l’ancora irrisolta frana di Letojanni, si sia impegnato in modo fattivo per sollecitare la sistemazione del manto stradale».

Mozione comprensoriale. «Porterò in Consiglio una mozione di protesta – continua D’Aveni – nella quale formalizzeremo una protesta per le condizioni disastrose della A18, valutando l’opportunità di avviare le vie legali per il danno d’immagine in essere e per i seri rischi all’incolumità di chi percorre quella strada. La A18 attuale è come una strada del Burundi e questo non è accettabile. Voteremo la mozione, coinvolgendo i Comuni del comprensorio, ai quali verrà trasmessa la mozione per farla propria. Il nostro territorio è stanco di essere martoriato, umiliato e trascurato. Taormina ed il comprensorio stanno avendo un grave danno che non può e non deve continuare».

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