Taormina, un recente Consiglio comunale
Taormina, un recente Consiglio comunale

Intesa ad un passo tra Regione e Consiglio comunale di Taormina sul futuro di TaoArte. Si avvicina alla stretta finale l’iter per la nascita della costituenda Fondazione Taormina Arte ed è in atto la definizione delle relative procedure, con il Commissario ad Acta, Pietro Di Miceli, che sta ultimando gli adempimenti finalizzati alla trasformazione del Comitato in Fondazione. La novità di queste ultime ore è che si va verso un accordo anche sul tanto discusso Statuto della Fondazione, che era stato predisposto proprio dal funzionario regionale. Di Miceli, come si ricorderà, è stato a suo tempo incaricato dall’Assessore regionale al Turismo, Anthony Barbagallo, per la predisposizione dello Statuto, poi esitato dallo stesso Di Miceli in tempi brevi e sul quale si era registrata una dura presa di posizione del Consiglio comunale di Taormina.

Stop all’amministratore unico “plenipotenziario”. Da Palazzo dei Giurati si era parlato, in particolare, di uno Statuto “palermocentrico”, con il conseguente rischio, a detta dei consiglieri, di una perdita della centralità del ruolo della presidenza del Comitato, ovvero della figura del sindaco protempore di Taormina. Su questo aspetto e su altri i consiglieri hanno chiesto delle modifiche. E, a quanto filtra dagli ambienti di Palazzo dei Giurati ed anche da Palermo, dopo le tensioni, le polemiche e il “grande freddo” dei mesi passati, tra le parti adesso c’è stato un riavvicinamento. Di Miceli avrebbe apportato alcune modifiche in grado di venire incontro alle perplessità che erano state sollevate dai banchi del Civico consesso. Si prospetterebbe, tra i punti di maggiore importanza, una rivisitazione della figura plenipotenziaria dell’amministratore unico, che ha scatenato parecchie polemiche, e che potrebbe essere riconsiderata invece come un “sovrintendente” che non metterebbe in discussione il ruolo del presidente della Fondazione, cioè del sindaco protempore.

L’ottimismo del commissario. Ad ogni modo la svolta pare avvicinarsi all’orizzonte e bisognerà definire ora gli ultimi aspetti tecnici ed operativi. D’altronde lo stesso Commissario Di Miceli si è detto ottimista nei giorni scorsi sulla possibilità di sistemare al più presto tutti i residui dettagli: «Stiamo lavorando per concretizzare dei progetti che nel 2017 ci porteranno a gestire un budget di gran lunga superiore a quello gestito nel 2016, e non è poco. Nel 2016 abbiamo potuto beneficiare di tutta una serie di interventi che ci hanno consentito di rimettere in moto la macchina. Il 2017, al di là degli aspetti dello Statuto e della governance che sono tematiche poste sin dal primo momento dalle forze politiche, potrà portare ad una svolta per le attività. A me piace parlare – ha aggiunto Di Miceli – proprio delle attività, andando a godere sia del passato che del futuro come d’altronde testimonia questa mostra inaugurata all’ex pretura che rappresenta un momento di simbiosi tra cioè che è stato e quello che potrà essere. La nuova struttura agile e snella, per come ho concepito la Fondazione, potrà fare bene».

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