Ancora 15 giorni di tempo e poi scatteranno i distacchi del contatore: così il Comune lancia pubblicamente “l’aut aut” finale ai morosi che da anni ormai devono ingenti somme all’ente locale sui tributi e che sinora si sono sottratti alle ripetute richieste di pagamento arrivate da Palazzo dei Giurati. Stavolta l’Amministrazione ha deciso di comunicare tramite appositi manifesti, a firma del sindaco Eligio Giardina, un ultimo invito “bonario” ai morosi affinché regolarizzino la propria posizione. La questione concerne coloro che sino ad oggi non hanno pagato le bollette per il servizio idrico. Ai morosi sono stati concessi 15 giorni di tempo, a decorrere dall’avviso fatto dal Comune, per provvedere a sanare le pendenze verso l’ente locale.

L’ultimo avviso. «Gli uffici comunali competenti procederanno secondo le forme di legge, alla riduzione-sospensione della fornitura idrica», L’Ufficio Acquedotto, sito in corso Umberto n.146, resta a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento, fa sapere Palazzo dei Giurati. «Ci sono ancora somme tra i 2 e 3 milioni di euro da recuperare – spiega l’assessore al Bilancio ed al Contenzioso, Salvo Cilona – ma a questo punto saremo inflessibili e per chi non pagherà le somme dovute al Comune, scatteranno le procedure di riduzione, sospensione e distacco del servizio idrico. Va anche detto che alcuni utenti che avevano delle partite aperte si stanno affrettando a mettersi in regola ed anzi ciò renderà necessaria l’attivazione di un’apposita linea telefonica per le relative informazioni su come regolarizzare la propria posizione. Ma resistono alcune sacche di utenti morosi che stiamo cercando in ogni modo di individuare».

Morosità croniche. Nel caso specifico non si parla, insomma, della piccola bolletta del contribuente medio, ma di cifre assai più sostanziose che nel tempo sono venute a mancare nelle casse del Comune, e tra i morosi cronici ci sono, secondo quanto confermato dall’assessore, diversi gestori e proprietari di attività commerciali. C’è un po di tutto nella “giungla” dei morosi che ha portato negli ultimi 15-20 anni anni il Comune di Taormina ad accumulare circa 10 milioni di euro non riscossi per il solo servizio idrico, senza contare che a queste cifre si aggiungono quelle per Imu, Tarsu ed ulteriori contesti in cui i morosi sono riusciti a farla franca, in un calderone che comprende strutture ricettive e commerciali ed anche utenze residenziali. Alcuni hanno tentato di far valere la strada della prescrizione sulla richiesta di pagamento avanzata dal Comune e ci sono utenti che addirittura non si sono mai registrati e che continuano a rimanere nell’ombra usando pure contatori di cantiere. Chi di certo non potrà più pagare sono alcuni morosi che risultano defunti, mentre altri ancora hanno chiuso le attività e si sono trasferiti in altre località italiane.

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