Gaetano Carella, assessore ai Lavori pubblici
Gaetano Carella, assessore ai Lavori pubblici

L’assessore ai Lavori pubblici, Gaetano Carella, chiede la convocazione di una seduta straordinaria di Consiglio comunale sul Piano Regolatore Generale di Taormina. La richiesta è stata preannunciata proprio in sede di Civico consesso nella seduta di giovedì scorso. «Invito ufficialmente il presidente del Consiglio a prevede una seduta d’assemblea soltanto sul Prg – ha detto Carella -. A questa seduta faremo partecipare il Commissario ad Acta, l’architetto Donatello Messina, incaricato dalla Regione. Possiamo anche prevederlo di mattina e fare un’intera giornata di dibattito in aula. Voglio anche ricordare che proprio il commissario ha fatto un’istanza nella quale si fa riferimento alla necessità di redigere il nuovo prg e nella quale si dice che occorre un impegno da parte del Comune di 150 mila euro che si dovranno stanziare. Ad ogni modo è arrivato il momento di discutere l’argomento con tutti i consigliere e decidere insieme quello che si deve fare. Sarà soprattutto il momento per fare chiarezza sulle situazioni edilizie e sui cambi di destinazione d’uso di alcuni immobili».

Deregulation totale. Sul Prg hanno già da tempo presentato un ordine del giorno urgente, finalizzato a discutere l’argomento in aula, i consiglieri di opposizione del Partito Democratico e di “ProgettiAmo Taormina”. Il Prg che doveva essere di fatto il “nuovo” Prg di Taormina è stato esitato in Consiglio comunale nel marzo 2004 ed è stato poi trasmesso alla Regione per una interminabile trafila burocratica ma di fatto non è mai arrivato a compimento. Nel mentre è stato anche stravolto da 168 emendamenti ed intanto in tutti questi anni, ed ancora adesso, è rimasto in vigore il vecchio Prg approvato dal Consiglio comunale nel 1976 e che di fatto era stato progettato negli Anni Sessanta. Al momento in materia di edilizia e di urbanistica, di fatto, a Taormina vige una condizione di deregulation in cui si possono notare tanti (troppi) immobili che hanno determinato la scomparsa di interi tratti di paesaggio del paese e si possono soprattutto vedere, da più parti, imponenti strutture che lasciano molto perplessi sulla posizione del Comune, sul disinteresse della politica locale (che dura da parecchi anni) verso una chiarimento sulla vicenda del Prg, ed intanto sull’assenza di controlli mirati perlomeno ad accertare che non vengano realizzate volumetrie aggiuntive rispetto a quanto autorizzato.

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