Allerta meteo per una tremenda bomba d’acqua che dovrebbe abbattersi da sabato sera su Taormina e l’intero comprensorio ionico. I sindaci e la Protezione Civile invitano i cittadini a raggiungere d’urgenza le proprie abitazioni e a rimanere in casa da qui alla giornata di domani. Si prevede, infatti, una pesantissima precipitazione che potrebbe replicare quanto avvenuto il 25 novembre scorso o addirittura verificarsi in modo ancor più violento. «I residenti rimangano in casa e si mettano al sicuro – raccomanda il sindaco di Taormina, Eligio Giardina -. La Protezione Civile ci segnala l’arrivo una bomba d’acqua. Invitiamo tutti alla massima prudenza, è importante tenersi lontani dai torrenti e non posizionare le proprie auto in prossimità dei corsi d’acqua». Il sindaco di Taormina e quello di Giardini Naxos, Nello Lo Turco sono stati contattati sabato pomeriggio dal dirigente generale della Protezione Civile, Calogero Foti, che ha comunicato loro la gravita della situazione che potrebbe determinarsi in riferimento alla perturbazione in arrivo. La popolazione è stata rapidamente informata nei vari Comuni tramite il sistema di alert system telefonico. «I cittadini facciano la massima attenzione e raggiungano subito le proprie abitazioni, si prevedono ore molto difficili», è l’appello anche di Lo Turco a tutti i residenti di Giardini.

Il bollettino della Protezione Civile. «Un sistema depressionario – si legge nel bollettino della Protezione Civile – tende ad irrobustirsi sull’entroterra nord-africano, attivando forti venti di scirocco e tempo marcatamente perturbato su Sicilia e Calabria. Dal pomeriggio di domani, sabato e per le successive 24-36 ore, si prevedono precipitazioni sparse, tendenti a diffuse con fenomeni a prevalente carattere di rovescio o temporale sulla Sicilia». «I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento – prosegue la nota – Si prevedono venti di burrasca o burrasca forte, dai quadranti orientali, sulla sardegna, in rapida estensione sulla Sicilia ed a seguire sulla Calabria».

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