Nunzio Corvaia, consigliere di
Nunzio Corvaia, consigliere di "ProgettiAmo Taormina"

«Apprendiamo che la situazione di Messinambiente sembrerebbe destinata a volgere finanziariamente al peggio ma l’Amministrazione di questa situazione non ritiene opportuno informare e spiegare in Consiglio su come stiano realmente le cose». Lo afferma il consigliere di opposizione e vicecapogruppo di “ProgettiAmo Taormina”, Nunzio Corvaia, che invita i vertici della casa municipale a far luce su alcuni aspetti inerenti la gestione delle attività di nettezza urbana. «Ci si limita a dire – dichiara Corvaia – che anche se dovesse fallire Messinambiente, ci sarebbe comunque la possibilità di ovviare al problema a suon di poteri speciali e individuando subito un’impresa con la “bacchetta magica” in sostituzione dell’attuale sodalizio che si occupa del servizio».

Quale scenario dopo marzo? «Ma ci si vuol rendere conto o no che sulla raccolta rifiuti non è possibile scherzare? Qui non ci sono poteri speciali e non si può rischiare un’emergenza in prossimità del G7 ma più in generale per la stagione turistica. Si tratta del “biglietto da visita” della città. Il Comune ha rinnovato per altri tre mesi Messinambiente, cosa che a prescindere dai problemi della società impedirebbe a qualsiasi ditta di effettuare delle spese sapendo che al 30 marzo dovrebbe andare via. Ma in realtà sappiamo anche che l’Amministrazione si è limitata a predisporre delle proroghe di volta in volta e non ha programmato altre soluzioni perché i bandi da fare o da istruire sono diventati un mistero in questo Comune».

Il giallo del bando ponte. «Il consigliere Lo Monaco – continua Corvaia – ha dichiarato che “il bando ponte è annegato nella burocrazia”, ma il delegato del sindaco è lui? Venga subito in aula a riferire, lui e il sindaco. Su questa vicenda non ci è dato sapere nulla al momento e vorremmo capire a che punto è l’iter di una procedura che, per altro, noi abbiamo definito sin dal primo momento illegittimo. E che dire del bando Aro? Anche qui non si comprende che fine farà questa gara e si continua ad ostentare un futuro risparmio che non ci risulta». «La verità è che c’è troppa approssimazione nella gestione dell’Ecologia e d’altronde rende eloquentemente l’idea il fatto che ad un anno e mezzo di distanza dall’avvio della differenziata, non si è neppure riusciti a farla avviare nelle frazioni. Così non si va da nessuna parte».

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