Italo Mennella, presidente Associazione Albergatori Taormina
Italo Mennella, presidente Associazione Albergatori Taormina

«Le attività di preparazione al G7 per quanto concerne l’ospitalità delle 35 delegazioni, dei Capi di Stato e di Governo e di tutti i vari addetti ai lavori procedono bene». Lo rende noto il presidente dell’Associazione Albergatori di Taormina, Italo Mennella, che prosegue l’azione di raccordo con il Ministero degli Affari Esteri. «Posso confermare e ribadire che stiamo lavorando a pieno ritmo per sistemare il quadro definitivo delle accoglienze – ha detto Mennella -. Stiamo operando in un clima di piena sinergia con il Ministero, come anche con la Prefettura e con la Questura e con i vari enti preposti, ed è certamente un lavoro complesso ed importante quello che stiamo portando avanti. Siamo convinti che con l’apporto, la collaborazione e la sinergia di tutti si possa organizzare al meglio questo evento storico».

Dialogo imprescindibile. Mennella si sofferma poi sui fermenti di queste ore che stanno riguardando l’atteso avvio dei cantieri, aspetto sul quale i tempi in vista del 26 e 27 maggio sono ormai strettissimi. Nonostante le rassicurazioni dei vertici di Palazzo dei Giurati il Palacongressi potrebbe essere sistemato con una deroga per le sole date del G7 e ci si aspetta allora chiarezza su questa e le altre opere da realizzare. “No comment” risponde Mennella, che poi lancia comunque un messaggio: «Non intendo interferire in aspetti che esulano dalle mie competenze. Noi albergatori siamo sempre stati e rimaniamo rispettosi del nostro ruolo e di quelli altrui, ma una riflessione personale, da semplice cittadino, credo sia d’obbligo farla, trattandosi di una eccezionale ed irripetibile opportunità per la Città di Taormina. Se, a mio avviso, chi dovrebbe dialogare inspiegabilmente non lo fa, allora, non ci può essere speranza di migliorare e sarà sempre peggio. In questo modo anche l’ultimo treno d’oro passerà senza lasciare tracce. Neanche il Padre Eterno ci perdonerebbe se non verrà sfruttata al meglio questa grande occasione. L’accanimento, fine a se stesso, fa solo danno, un enorme danno, alla comunità, e a chi lo applica. Spero sinceramente che sia solo un momento di stanchezza, perché, solo un momento possiamo permetterci. Per il momento preferisco non aggiungere altro».

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