Taormina, palazzo dei congressi
Taormina, Palazzo dei congressi

È ormai un’autentica corsa contro il tempo per l’attesa sistemazione e messa a norma del Palazzo dei Congressi di Taormina in vista del G7 del 26 e 27 maggio. A quattro mesi esatti dall’appuntamento col vertice dei Capi di Stato e di Governo i lavori dovrebbero scattare a fine mese ma proprio in queste ore cresce la preoccupazione: il tempo a disposizione sarà necessario per ultimare le opere al fine di ottenere l’agibilità completa e definitiva della struttura o si procederà nella direzione invece di una serie di interventi mirati ad una agibilità provvisoria. I Vigili del Fuoco hanno rappresentato al Comune di Taormina, con chiarezza, la necessità di un piano di interventi in grado di rimuovere in termini mirati e concreti le criticità da anni in atto, che riguardano soprattutto gli impianti e ad esempio i locali motore e la climatizzazione, e dunque tutta la parte che si trova nei sotterranei del palazzo.

Chance da non perdere. La strada che, calendario alla mano, porta da qui al G7 potrebbe essere troppo ristretta per arrivare ad ultimare tutti gli interventi da porre in essere e allora, a quanto pare, si ipotizzerebbe una deroga sull’agibilità che potrebbe riguardare soltanto le giornate del G7, in agenda il 26 e 27 maggio. Il rischio, in buona sostanza, è che si stia delineando un altro nulla di fatto senza riuscire a capitalizzare l’enorme occasione, praticamente irripetibile, del G7 e della disponibilità dei fondi messi a disposizione dal Governo nell’ambito dei 15 milioni complessivamente destinati nella Legge di bilancio per i vari lavori sul territorio inerenti il G7.

Le rassicurazioni del Comune. Il sindaco Eligio Giardina prova ad allontanare la prospettiva di “lavori tampone” e di una deroga provvisoria: «I lavori andranno fatti per forza di cose e inizieranno a fine gennaio.Ci sono i tempi per poter effettuare quanto è necessario e per portare il cantiere a termine. Si interverrà in un edificio destinato ad accogliere personalità di livello mondiale ed è evidente che per accogliere il presidente Trump e altri Capi di Stato bisogna avere una struttura che sia al massimo delle proprie potenzialità. Il Commissario straordinario Riccardo Carpino si sta già muovendo in questa direzione e siamo fiduciosi che il suo impegno e la sua esperienza possano rappresentare un valore aggiunto per fare tutto nel modo migliore. Ce la faremo a concludere tutto nei tempi giusti».

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