Il consigliere Antonio Lo Monaco, delegato del sindaco per l'Ecologia
Il consigliere Antonio Lo Monaco, delegato del sindaco per l'Ecologia

Messinambiente rischia il fallimento e il Comune di Taormina inizia a valutare lo scenario se dovesse concretizzarsi nelle prossime settimane la fine della società che gestisce attualmente il servizio di raccolta rifiuti nella Perla dello Ionio. Il pignoramento da 29 milioni di euro attuato da Riscossione Sicilia sembra destinato a segnare la sorte di Messinambiente e sull’argomento si registra una presa di posizione del consigliere comunale Antonio Lo Monaco, delegato del sindaco per l’Ecologia, che nelle sue dichiarazioni allontana il rischio di un’emergenza alle porte del G7.

Il piano B. «A questo punto – spiega Lo Monaco – bisognerà muoversi e accerteremo in fretta come stanno le cose. La situazione di Messinambiente, evidentemente, è critica ma in ogni caso i servizi pubblici non si possono interrompere ed anche nella peggiore delle ipotesi si potrà adottare una soluzione per far proseguire regolarmente il servizio di nettezza urbana. Ci sarà una transizione, il sindaco ha gli strumenti di legge e ha anche il potere di nominare una ditta nel caso in cui non dovesse più esserci la possibilità di proseguire con Messinambiente. Nell’eventualità di una emergenza totale il sindaco ha sempre il poter di affidare ad un’impresa la prosecuzione delle attività di raccolta. Di certo su Messinambiente sono perplesso e lo ero già in precedenza, per una situazione che si trascina da tempo, però è anche vero che essendo il Comune di Taormina socio non è un discorso semplice quello dell’uscita dalla società».

Il rebus del bando ponte. «Per quanto concerne le mie competenze ho già fatto approvare il piano Aro in Consiglio comunale, gli atti sono all’Urega e stiamo aspettando venga indetto la gara che si riferisce a dei costi per un importo di 23 milioni di euro con un risparmio previsto in sette anni di quasi 1 milione di euro l’anno sull’attuale costo del servizio per il Comune. Avremo anche un risparmio sul conferimento in discarica. Il bando ponte? – conclude Lo Monaco – A quanto pare, è annegato nella burocrazia. Doveva essere assegnato già prima del 30 dicembre scorso, le cose sono andate evidentemente in maniera diversa».

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