Mario D'Agostino, vicesindaco e assessore alla Cultura di Taormina
Mario D'Agostino, vicesindaco e assessore alla Cultura di Taormina

Il Comune di Taormina prova a stringere i tempi per definire il trasferimento degli anziani, che coinciderà con l’esecuzione dei lavori mirati a sistemare la struttura e renderla idonea ai requisiti richiesti da Palermo. «Il vero problema attuale con il quale ci troviamo a dover fare i conti – afferma il vicesindaco ed assessore ai Servizi Sociali, Mario D’Agostino – è l’avvenuta cancellazione dell’ente gestore dall’albo regionale e che le alternative riguardanti una sostituzione immediata di quella associazione non sono percorribili e praticabili in pochi giorni».

I precedenti in house. A Palazzo dei Giurati si era fatta largo l’ipotesi di una possibile gestione comunale di “Casa Zuccaro” ma secondo gli uffici comunali non ci sarebbero i presupposti normativi per avviare questo percorso. La soluzione in house, in effetti, è quella che è stata posta in essere, d’altronde, con risultati positivi anche in altri contesti come per il Consorzio Rete Fognante, che dalla primavera del 2015 è passato da una conduzione tramite società privata ad una gestione direttamente in mano all’ente consortile. Analogo scenario ha riguardato nel tempo i parcheggi, nel caso specifico del posteggio Porta Catania (dal 2004 al 2006) e poi del parcheggio Porta Pasquale, che sin dal primo giorno ed ancora adesso è in mano al Comune. Ma, a quanto pare, non sarebbe possibile replicare ciò con la casa di riposo.

Dialogo con “Villa Erminia”. In questi giorni si è registrato, in particolare, un riavvicinamento tra il Comune e “Villa Erminia Srl”, la società che si era aggiudicata il bando di gara dello scorso anno e poi esclusa per carenza di requisiti. Ma il dialogo ripreso venerdì scorso tra le parti richiederà i suoi tempi di approfondimento della situazione. «E comunque per un eventuale affidamento sarebbe consentito al Comune di agire soltanto in presenza di un’aggiudicazione definitiva della gara, che allo stato attuale non c’è», spiega D’Agostino.

Le ipotesi valutate. «Abbiamo preso in considerazione in questi giorni – dichiara D’Agostino – diverse soluzioni per affrontare e risolvere il problema della Casa di riposo. Appare fondamentale premettere e sottolineare che l’elemento che caratterizza la questione non è quello inerente la condizione della struttura ma il fatto che al momento non vi è più un ente gestore, poiché quello sinora in carica è stato rimosso dalla Regione dall’apposito albo degli enti autorizzati. Abbiamo perciò valutato la fattibilità di un ingresso di un nuovo ente gestore ma ci sono una serie di problemi che renderebbero impossibile un insediamento in tempi brevi di una nuova società. Per altro, siamo obbligati ad attingere al più recente bando di gara, che come si ricorderà è stato a suo tempo revocato in autotutela ed al quale prese parte soltanto la società alla quale era stato aggiudicato e che poi si era riscontrato non avere i requisiti richiesti. Abbiamo, perciò, attenzionato anche l’eventualità di una gestione in house, finalizzata anche a far rimanere gli anziani all’interno della struttura. Ma ci è stato detto dagli uffici comunali che anche questa ipotesi era difficilmente percorribile e che sussistono degli ostacoli burocratici».

Le strutture individuate. «In ogni caso – prosegue D’Agostino – dovremo trasferire gli anziani da un’altra parte, fare quei lavori fondamentali per ripristinare una condizione ottimale di funzionalità della struttura. Nel bando che avevamo effettuato prevedevamo che chi sarebbe diventato ente gestore si sarebbe dovuto assumere proprio l’onere di procedere ad una ristrutturazione dell’edificio. A questo punto verranno eseguiti i lavori e gli anziani torneranno poi in una struttura nuova e certamente più accogliente. Abbiamo contattato le case di cura convenzionate ed entro fine gennaio tutti gli anziani verranno trasferiti tutti insieme. Stiamo cercando in questa fase, ove possibile, di minimizzare le problematiche inerenti la collocazione degli anziani e quindi i riflessi per loro anche psicologici di questo spostamento. Le strutture individuare si trovano a Furci e Mojo Alcantara. Nel primo caso esiste anche la possibilità, da confermare, di un eventuale trasferimento in blocco di tutti gli anziani in quella struttura. Da qui a pochi giorni si definirà tutto».

L’ente gestore revocato. Di certo, insomma, c’è che l’attuale ente gestore di “Casa Zuccaro”, “l’Associazione Istituto S.Alessio” è stato rimosso nei giorni scorsi, su provvedimento dell’Assessorato alla Famiglia, dall’albo regionale delle associazioni autorizzate a seguito del provvedimento che ha disposto la chiusura del centro taorminese per problemi “strutturali” ed “igienico-sanitari”. E proprio i vertici dell’Associazione Istituto S.Alessio, sulla base di quella revoca e non potendo disporre più delle relative autorizzazioni, hanno sollecitato il Comune di Taormina – anche tramite due atti di diffida – ad effettuare in tempi brevi il trasferimento degli anziani (13 quelli di competenza del Comune) in altre strutture idonee.

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