Alessandra Caltabiano, presidente della Quarta Commissione consiliare
Alessandra Caltabiano, presidente della Quarta Commissione consiliare

Il consigliere Alessandra Caltabiano conferma le indiscrezioni dei giorni scorsi di una sua fuoriuscita dal gruppo di opposizione “ProgettiAmo Taormina” e il divorzio politico adesso è diventato realtà. La comunicazione è stata data ufficialmente proprio nelle scorse ore nel corso di una seduta del Civico consesso. La presidente della Quarta Commissione resta all’opposizione ma da indipendente e si separa, intanto, dai colleghi Pinuccio Composto, Nunzio Corvaia e Liliana Tona. «Intendo comunicare – ha dichiarato in aula Caltabiano – che ho ritirato la mia adesione al gruppo “ProgettiAmo Taormina” e pertanto svolgerò il mio compito di consigliere di opposizione da indipendente. Considero complessivamente positivo il lavoro svolto con i colleghi di “ProgettiAmo Taormina” ma devo anche dire che i tempi e i modi della politica seppur legittimi non sempre coincidono con la mia mentalità di imprenditrice poco portata al compromesso e più alla concretezza e alla immediatezza del fare».

Opposizione alla Giunta Giardina. «Continuerò a dialogare con i taorminesi, raccogliendo idee, suggerimenti e coinvolgendo quanta più gente possibile cosi da essere portavoce in Consiglio comunale di tutti coloro che non si rassegnano a questo lento e inesorabile declino a cui si sta condannando la Giunta Giardina. Questa è un’Amministrazione che vivacchia, che rincorre col fiato corto le continue emergenze: casa per anziani, scuole, asili, dissesto finanziario, proroghe illegittime sui rifiuti, anarchia urbanistica, mancanza di programmazione turistica».

La proposta per il 2018. Infine Caltabiano rilancia la sua proposta per un “cartello delle opposizioni” in vista delle elezioni amministrative 2018: «Continuerà il mio impegno – ha concluso la consigliera – per far nascere, crescere e vincere una concreta proposta politica che unisca tutta l’attuale opposizione presente in Consiglio su un progetto di rilancio di Taormina, con la voglia di cambiamento dei taorminesi, delle associazioni e di comitati che hanno capito che questa è una Amministrazione fallimentare».

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