Maria Elena Boschi, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri
Maria Elena Boschi, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri

«Oltre alle opere pubbliche sarà fondamentale realizzare in vista del G7 una serie di interventi di abbellimento della città con un apposito piano per l’arredo urbano». L’input arriva direttamente da Palazzo Chigi, dal sottosegretario di Stato, Maria Elena Boschi, che a pochi giorni dal sopralluogo previsto in città a fine mese ha evidenziato al sindaco Eligio Giardina l’importanza di un piano operativo per l’arredo urbano che riesca a far presentare Taormina nelle migliori condizioni possibili all’appuntamento con il vertice dei Capi di Stato e di Governo del 26 e 27 maggio. «Nel contesto delle opere che si andranno a realizzare vi sarà certamente un abbellimento floreale, significativo, della città. Ci stiamo muovendo in quella direzione e il sottosegretario Boschi ritiene molto importante questo aspetto», ha confermato Giardina.

Le aree destinate al maquillage. L’ex ministro, che nei giorni scorsi ha incontrato Giardina a Roma, dovrebbe raggiungere la Perla dello Ionio il 28 gennaio per visitare direttamente in prima persone lo stato dei luoghi. Si punta, in sostanza, ad accogliere al meglio i Capi di Stato e di Governo e le 35 delegazioni che arriveranno a Taormina il 26 e 27 maggio. Tra le aree che saranno oggetto di un intervento di arredo urbano dovrebbero esserci i punti di accesso alla città e dovrebbe rientrare in questo ambito la zona di Spisone, che dal casello porta verso il “salotto” di Taormina. Una parte dei 15 milioni di euro resi disponibili dal Governo nazionale per lavori sul territorio in vista del G7 verranno utilizzati proprio per questa tipologia di interventi finalizzati a migliore il decoro e l’arredo urbano. Ed il tutto dovrebbe riguardare strade come la via Garipoli (bretella A18), via Pirandello, ma anche il Corso Umberto e la via Teatro Greco. Discorso a parte per la Villa comunale, al cui riguardo si attende che venga effettuato un apposito maquillage finalizzato a rimuovere le tante criticità in essere, a partire dalla frana di oltre 20 metri che è ancora lì ormai dal settembre 2015.

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