Taormina, Scuola Ugo Foscolo
Taormina, Scuola Ugo Foscolo

Le scuole di Taormina al freddo e il Comune prova a correre ai ripari, mentre i genitori si sono comprensibilmente infuriati per l’inaccettabile situazione di questi giorni. Con apposita determina, nelle scorse ore la casa municipale ha disposto l’impegno di spesa per la fornitura di gasolio da riscaldamento per le scuole di Taormina e Trappitello. Già con delibera di Giunta n.95 del 30/12/2016 era stata disposta da Palazzo dei Giurati l’assegnazione di 5 mila euro agli uffici comunali al fine di procedere alla fornitura di gasolio da riscaldamento per le scuole del centro e della più popolosa frazione. Si tratta di un “servizio essenziale” ma ci sono volute 2 settimane per arrivare all’attuazione dell’iter, tramite le convenzioni attive di Consip S.p.A e, di conseguenza, con una ditta con sede legale a Roma.

L’odissea di questi giorni. Alla riprese delle lezioni, il giorno dopo la Befana, gli studenti si sono trovati a dover affrontare giornate fredde, e scandite addirittura anche dalle neve, mentre nelle aule si gelava con temperature evidentemente non consone ad una situazione ottimale per gli alunni. Anche per questo tanti genitori hanno protestato, lamentando sia il freddo che i loro figli sono stati costretti a patire ed inoltre sollecitando una disinfestazione che andrebbe eseguita al più presto. Ma la situazione più complicata, che ha scatenato proteste ancora più roventi è quella dell’asilo comunale dove la caldaia sinora non è funzionata e i genitori costretti a riportare i figli a casa in anticipo sul normale orario o a lasciarli direttamente a casa per evitare l’insopportabile disagio di questa fase.

Troppa burocrazia. In questi casi basterebbero poche migliaia di euro per risolvere problemi che nemmeno dovrebbero esistere quando si parla di scuola e bambini. Il gasolio arriverà adesso ma rimane inconcepibile e inaccettabile che i bambini vengano lasciati al freddo per una settimana per i soliti discorsi di bilancio e burocrazia. E’ evidente che bisognava far funzionare tutto già dal 7 gennaio, alla ripresa delle lezioni dopo le vacanze: era così difficile riuscirci?

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