Antonino Ragusa
Antonino Ragusa

Il taorminese Antonino Ragusa punisce il Palermo e trova il terzo gol nel campionato di Serie A che allontana il suo Sassuolo dalle “sabbie mobili” della classifica e probabilmente condanna alla retrocessione i rosanero. Rete pesante per Ragusa che ha ribaltato la storia del match, dopo che il Palermo era andato in vantaggio con Quaison. Matri ha siglato il pareggio e l’esterno ex cesenate ha completato la rimonta superando tre avversari per poi superare con un tocco sotto il malcapitato Posavec. Ancora Matri e Politano hanno chiuso la gara in favore del Sassuolo.

Prodezza “tottiana”. Nella giornata del rientro in campo di Domenico Berardi, il tecnico del Sassuolo, Eusebio Di Francesco, deve ancora una volta ringraziare soprattutto Tonino Ragusa, confermatosi uomo ovunque, prezioso ed anzi determinante con i suoi movimenti a svariare su tutto il fronte d’attacco dei neroverdi. Ragusa ha firmato il sorpasso con una rete da attaccante di razza, un cucchiaio morbido di “tottiana” ispirazione, che lo ha incoronato a pari merito con Matri come migliore in campo tra le fila della squadra emiliana.

Il derby di Tonino. E anche in questa occasione tanti amici di Taormina e Giardini Naxos si sono complimentati con Ragusa per il gol e per l’ottima prestazione, destinandogli messaggi di affetto e di stima. Per lui che è nato dalle parti della Perla dello Ionio, contro il Palermo c’era al Mapei Stadium aria di derby, in quello che era anche uno scontro diretto per la salvezza. E con molta probabilità, nella sciagurata stagione della squadra di Zamparini, la sentenza e il punto esclamativo che significano Serie B portano firma proprio un siciliano.

“Il gol è merito della squadra”. «Vengo da un buono stato di forma e sto lavorando per mantenerla – ha detto Ragusa a fine gara . I miei compagni mi mettono in condizione di fare bene, il gol va condiviso con loro. Cerco sempre di dare il massimo per la squadra. E poi l’importante è migliorarsi sempre, partita dopo partita, lavorando in allenamento. Per come si era messa la partita non era facile, il Palermo veniva da una settimana complicata e aveva grandi motivazioni. Ci siamo allontanati dalla zona calda, era importante farlo e non era semplice. Obiettivi? Bisogna pensare partita dopo partita, senza fare progetti. Ora l’obiettivo principale è passare il turno di Tim Cup col Cesena e poi pensare al Pescara. Il ritorno di Berardi? Domenico gioca a memoria, sa benissimo cosa vuole il mister e se riesce a smarcarsi riesce a metterti la palla ovunque».

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