Prof. Nicola Boccella ordinario di Economia Politica all’Università di Roma – La Sapienza e Presidente Onorario della Società Italiana di Scienze del Turismo
Prof. Nicola Boccella ordinario di Economia Politica all’Università di Roma – La Sapienza e Presidente Onorario della Società Italiana di Scienze del Turismo

Martedì 24 gennaio, nell’Aula Magna 2 del Dipartimento di Economia dell’Università di Messina, con inizio alle 10.30, seminario di studio sulla figura professionale specializzata del comunicatore museale, tenuto dal Prof. Nicola Boccella ordinario di Economia Politica all’Università di Roma – La Sapienza e Presidente Onorario della Società Italiana di Scienze del Turismo. Interverranno i professori: D’Amico Augusto, direttore del dipartimento di economia; Filippo Grasso, consulente dell’Assessore regionale al turismo; Giuseppe Avena, delegato per la Sicilia della Società Italiana di Scienze del turismo.

Il Seminario. Gli spunti del seminario riflettono il tema dell’Onu sull’anno internazionale del turismo sostenibile, del Mibact sull’anno nazionale dei borghi e della prossima giornata internazionale delle guide turistiche, dopo il tema dello scorso anno sui Cammini d’Italia. Il seminario è rivolto non solo agli studenti universitari dei corsi di laurea in scienze del turismo, scienze della comunicazione, economia e marketing, beni culturali, bensì a tutti gli operatori culturali e turistici in particolare: guide turistiche, pro loco, personale dei distretti turistici, direttori di piccoli musei, agenti di viaggio e tour operator, albergatori, imprese dei servizi turistici, cultori delle discipline turistiche e culturali, amministratori locali ed ovviamente è rivolto agli studenti delle ultime classi degli istituti superiori del turismo, dell’alberghiero e dell’enogastronomia. Ma può l’economia della bellezza creare benessere per i territori ed occupazione per i nostri giovani? Andiamo a scoprire il ruolo e le competenze del comunicatore museale con Filippo Grasso, docente di Analisi di Mercato nel corso di laurea Scienze del Turismo dell’Università degli Studi di Messina e consulente dell’assessore regionale al turismo.

Chi è il comunicatore museale? «I contenuti del seminario tendono a presentare il ruolo del comunicatore museale, cioè di colui che opera e vive nel territorio di pertinenza rivalorizzando e narrando “lo spazio fisico” del vissuto quotidiano, esprimendosi con conoscenza e competenza. Il seminario attenziona allo stesso tempo, il ruolo non indifferente di “pivot” che occupa il comunicatore museale nella narrazione del luogo vissuto, di facilitatore di messaggi culturali -analizzati allo sviluppo e al consolidamento di politiche e pratiche di marketing territoriale, con azioni volte ad accrescere l’attrattiva del museo e la rivalorizzazione delle aree interne, incrementando l’appeal di collezioni ed eventi ed ampliando la platea dei visitatori ed turisti e per ottenere capitali, risorse sul territorio di riferimento».

Quale ruolo potrebbe rivestire nel nostro territorio? «Questa figura specializzata potrebbe essere un’occasione, per esempio, nei 18 “borghi più belli d’Italia” da Montalbano a Gangi; negli Alberghi diffusi del Borgo di Santa Caterina in Castiglione di Sicilia, Gallodoro, Ficarra e dei Nebrodi. E ancora nell’ospitalità diffusa nei territori siciliani: nel museo multimediale della montagna a Nicosia, nel museo dei viaggiatori a Palazzolo Acreide, nel museo siciliano del viaggio a Gliaca di Piraino, museo storico etnoantropologico a Savoca, nel museo delle belle arti di Casa Cuseni a Taormina, nel museo delle meraviglie-Dimora Storica Cammarata a Piazza Armerina, al Castello di Donnafugata di Ragusa, nel museo del Cioccolato di Modica, al Castello di Nelson di Maniace, nel museo archeologico e Castello di Adrano, nella Dimora storica di Villa Cianciafora a Zafferia, nel museo Parco dello Jalari di Barcellona, nel museo di Cultura e Musica dei Peloritani (Gesso, Messina), nei musei diocesani, musei parrocchiali, residenze storiche e tanti altri ancora disseminati lungo tutto l’entroterra siciliano. Non ultimo nel settore dei parchi naturali, archeologici, ecomusei e delle cantine vitivinicole. Una professione specializzata a servizio delle aree interne dei territori siciliani, la cui l’attrattività di un territorio, è bene ricordare, si definisce e compete con altri in ottica di sistema, a partire dalla propria identità e dall’abilità di farne una narrazione convincente, condivisa ed efficace».

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