Dmitry Peskov
Dmitry Peskov

«La Russia non ha alcuna intenzione di tornare al formato G8». Lo ha reso noto il portavoce presidenziale del Cremlino, Dmitry Peskov, che spegne così (almeno per il momento) le voci sulla possibile presenza del presidente Vladimir Putin a Taormina il 26 e 27 maggio. Il sogno di quelli che vorrebbero vedere lo “Zar” nella Perla dello Ionio rischia di infrangersi prima ancora dell’imminente insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca, da più parti considerato l’uomo che potrebbe far ripristinare il G8 per spalancare le porte alla Russia.

«Questo tema del ritorno al G8 non è in discussione a Mosca in alcun modo” ha detto Peskov. Alla domanda se Mosca potrebbe accettare un invito ad un vertice del G8, e nel caso specifico all’appuntamento di Taormina, Peskov ha risposto: “Noi non abbiamo sentito i Capi di stato del G7». Non ci sarebbero stati segnali concreti, insomma, circa l’intenzione di invitare la Russia. «Per quanto riguarda la Russia, indipendentemente da eventuali proposte e inviti la priorità della Russia è, invece, la partecipazione al G20. Il presidente russo lo ha detto più di una volta», ha aggiunto Peskov. Il prossimo G20 a presidenza tedesca si terrà a luglio ad Amburgo.

In questi giorni il Ministro degli Esteri italiano Angelino Alfano non ha escluso il ritorno alla vecchia formula del G8 che coinvolgerebbe la Russia e che da tempo si ipotizza possa essere ripristinata dal vertice di Taormina. Tuttavia, il primo ministro russo Dmitry Medvedev la pensa diversamente e, a sua volta, ritiene che i gruppi del G7 e G8 «sono stati sostituiti con successo dal G20». La Russia non ha intenzione di tornare al G8, ritenendo che questo formato abbia da tempo cessato di soddisfare i propri interessi.

I fatti della Crimea hanno cambiato il corso delle cose nel 2014 e si raffreddano le chance di un dietrofront dei sette Paesi big, o per meglio dire è la Russia a volersi tenere distante in questa fase. I membri del G7, d’altronde, a più riprese hanno detto che non vogliono stare insieme alla Russia, fino a quando Mosca cambia la sua politica in materia di Crimea. E pure il Ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha detto che “Mosca non ha preso alcuna iniziativa per il ritorno nel G8 e non lo farà”. L’ultima possibilità di un ribaltamento in extremis delle cose, sul fronte Russia e G8, è legata ad una eventuale richiesta di richiesta di partecipazione del nuovo presidente americano Donald Trump al presidente russo Vladimir Putin. In politica si sa che regna sovrana la regola del mai dire mai…

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