Gaetano Sirna, manager dell'Asp 5
Gaetano Sirna, manager dell'Asp 5

Svolta ad un passo per il Centro di Cardiochirurgia Pediatrica di Taormina che si avvia verso la definitiva conferma della struttura esistente dal 2010 in contrada Sirina, all’interno dell’ospedale San Vincenzo. Nella giornata di ieri si è svolto un importante incontro tra il manager dell’Asp Messina, Gaetano Sirna e il Direttore Sanitario dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, Massimiliano Raponi. Le parti hanno discusso la convenzione che dovrebbe consentire la permanenza del Ccpm a Taormina nell’ambito di un accordo che oltre all’Asp ed il Bambino Gesù coinvolgerebbe soprattutto la Regione Siciliana e la Regione Calabria, pronte a dar vita insieme ad un vero e proprio Polo di eccellenza dell’Area dello Stretto. «Non posso rivelare i contenuti specifici dell’incontro con il dott. Raponi – spiega il dott. Sirna – ma posso dire e confermare che stiamo lavorando insieme, in un clima di fattiva collaborazione, ad una prospettiva molto importante».

Vertice decisivo a Roma. Proprio Sirna si sta muovendo per la definizione delle complesse fasi procedurali finalizzate alla definizione di un’intesa pluriennale per la conferma del Ccpm a Taormina. Si lavora, a quanto pare, ad una convenzione che potrebbe avere una durata di cinque anni. L’incontro di ieri tra Sirna e Raponi rappresenterebbe un momento chiave, propedeutico ai passaggi burocratici finali che porteranno alla “fumata bianca” sulla convenzione. E in questa ottica il manager dell’Asp Messina in settimana entrante andrà a Roma ad incontrare il presidente dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Mariella Enoc. Sul piano politico la questione viene affrontata tra i vertici delle due Regioni interessate e si dovrebbe arrivare in tempi stretti al “nero su bianco” tra il Governatore siciliano Rosario Crocetta e il presidente della Calabria, Mario Oliverio.

Prospettive rassicuranti. Di certo c’è che appare sempre più lontana se non remota l’ipotesi di una chiusura del Ccpm che a lungo si è paventata da più parti e che sembrava già stabilita e prevista per il mese di giugno, quando scadrà la proroga in atto per la vecchia convenzione. Si sta lavorando adesso alla nuova convenzione con un impegno delle Regioni Sicilia e Calabria e con delle condizioni economiche rivisitate, in un quadro che ha già visto il “Bambino Gesù” pronunciarsi con chiarezza per la volontà di restare a Taormina. Un indirizzo espresso con chiarezza dalla presidente Enoc nella sua visita di qualche tempo fa al Ccpm di contrada Sirina. Il vento della smobilitazione ha smesso di soffiare sul Centro di Cardiochirurgia di Taormina e lo scenario che si delinea è semmai quello di due centri in Sicilia, quello attuale di Taormina al servizio dell’area orientale dell’isola e della Calabria, ed un altro che dovrebbe nascere a Palermo per assistere il versante occidentale della Sicilia.

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