Taormina Casa di Riposo Carlo Zuccaro
Taormina Casa di Riposo Carlo Zuccaro

L’ente gestore della Casa di Riposo “Carlo Zuccaro”, l’Associazione Istituto S.Alessio, ha notificato nella mattinata di ieri una nuova diffida a Palazzo dei Giurati (trasmessa per conoscenza anche al Prefetto di Messina e all’Assessorato alla Famiglia), nei confronti del Comune di Taormina. La nota depositata dal legale dell’associazione, l’avv. Salvatore Brighina, lamenta l’inadempienza di Palazzo dei Giurati circa la situazione della struttura, per la quale la Regione ha disposto la chiusura per problemi “strutturali” e “igenico sanitari” ed essendo stata anche cancellata proprio l’associazione stessa dall’apposito albo regionale. L’ente gestore ha richiesto il trasferimento immediato degli anziani in altri centri, che però al momento il Comune non ha ancora posto in essere anche perché a seguito di una recente trasferta a Palermo la Giunta ha ottenuto l’ok ad un altro sopralluogo dell’assessorato e dell’Asp.

La seconda diffida. «Facendo seguito alla precedente diffida e messa in mora del 3 gennaio 2017 – si legge nella diffida -, senza sorprese, si accerta la totale inadempienza ad ogni obbligo di legge relativamente all’immediato trasferimento degli utenti ospiti a carico del Comune di Taormina nei termini assegnati. Si rammenta che l’ente gestore ha subito per fatti e omissioni attribuibili esclusivamente al Comune di Taormina, la cancellazione dall’Albo regionale per le motivazioni contenute nella nota dirigenziale della Regione del 22 dicembre 2016».

Le problematiche irrisolte. Il legale dell’ente gestore parla di “indifferenza e arroganza reiterata” del Comune di Taormina e parla anche di «grave condizione in cui vivono gli ospiti (28 in tutto), che si ricorda usufruiscono di un servizio pubblico costituzionalmente garantito, per la mancanza di energia elettrica sin dal mese di novembre 2016, la quale è garantita con estreme difficoltà da un vecchio gruppo elettrogeno attivo 24 ore su 24 e pertanto soggetto a ripetuti guasti, che in caso si rilevassero importanti, in considerazione dell’assoluta inagibilità della struttura la stessa dovrebbe essere evacuata immediatamente, con ogni conseguente trauma e complessità dovuta all’età dei soggetti ospiti, non potendo garantire le più basilari norme di agibilità dell’immobile». «Si ricordano, inoltre – continua l’avv. Brighina – la cronica presenza di cronica presenza di criticità strutturali, nonché l’increscioso quanto grave episodio di quasi 6 mesi durante il quale il Comune ha costretto gli ospiti a soggiornare presso l’immobile comunale senza acqua calda per la totale indifferenza degli uffici». Sempre secondo l’ente gestore non corrisponderebbe a vero che siano avvenute «presunte riparazioni ed eliminazione delle cause delle critiche ed insalubri condizioni dell’immobile e della vetustà e insufficienza degli impianti anche a causa della totale assenza di manutenzione straordinaria a carico del Comune di Taormina».

Anziani da spostare. «La scrivente – conclude il legale – non è più iscritta all’albo regionale e pertanto non può svolgere il servizio pubblico in conformità alla vigente normativa, e vi è il costante pericolo per gli ospiti della struttura, sia per le condizioni igienico sanitarie dell’edificio sia per l’ormai imminente guasto irreparabile del vecchio gruppo elettrogeno che ci costringe a richiedere alla Prefettura e all’Assessorato regionale, sussistendo la contingibilità e l’urgenza, un intervento immediato e sostitutivo in caso di reiterato inadempimento all’obbligo del Comune di trasferire con la massima ed estrema urgenza, gli utenti presso una più idonea struttura ricettiva iscritta all’albo regionale».

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