Taormina. “La città della speranza”: dopo il G7 la presentazione del secondo libro di Cesare Capitti

Dopo il successo della presentazione del volume “Governo del territorio”, Capitti torna a Taormina per presentare il suo secondo libro. In un evento ancora una volta targato TaorminaToday, l’autore affronterà in chiave locale i temi e gli argomenti del testo.

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La città, i suoi spazi, il suo tessuto sociale, la sua memoria. Cesare Capitti, nel suo secondo libro dal titolo “La città della speranza. Dal recupero della bellezza alla cura della casa comune”, torna ad occuparsi del decoro, armonia e bellezza negli insediamenti urbani, in particolare nei centri storici, luoghi privilegiati per eccellenza dove si sviluppano in pienezza l’umanità, le relazioni sociali e la solidarietà tra i popoli. Le riflessioni contenute nel volume edito da Quanat costituiscono in buona parte il prosieguo degli argomenti trattati nel primo libro di Capitti “Governo del territorio e dottrina sociale della Chiesa in architettura, urbanistica, ambiente e paesaggio”, presentato nell’ottobre del 2013 al San Domenico Palace Hotel di Taormina in un evento voluto ed organizzato da BlogTaormina (TaorminaToday). È a Taormina, sul luogo che ha visto dare il via alla sua carriera di saggista, che l’autore torna per presentare il suo secondo volume. In un evento ancora una volta targato TaorminaToday, che si terrà con molta probabilità dopo il G7, Cesare Capitti affronterà in chiave locale i temi e gli argomenti del testo.

La città della speranza. La scelta di questo titolo è da rintracciarsi nella introduzione della lettera “Spe Salvi” di Papa Benedetto XVI. L’autore non ha mai rinunciato a trarre insegnamento dalla dottrina sociale della Chiesa. E da queste riflessioni di natura religiosa Capitti parte per tracciare la sua città della speranza, che si può ottenere attraverso il recupero della bellezza e la cura degli edifici e spazi comuni. Lo scopo, dunque, del volume di Cesare Capitti, è diffondere la certezza che la città della speranza è contenuta nella progettualità di tutti gli spazi urbani, anche nelle aree inutilizzate, si tratta soltanto di riappropriarsi della consapevolezza che è stata donata alla cittadinanza intera una speranza affidabile. Un lavoro che intreccia argomenti di urbanistica e architettura con riflessioni sulla natura dell’uomo e delle relazioni sociali. Il testo, inoltre, è arricchito dai contributi di Rodolfo Papa su “L’Ordine strutturale della bellezza. Riflessioni strutturali su Leonardo”, di Giuseppe Trombino su “La città violata, insuccessi dell’urbanistica siciliana” e Leonardo Urbani “La città e il sistema. Dialogando con Pietro Barcellona”.

L’autore. Cesare Capitti, classe 1951, è stato Capo Servizio del Dipartimento Urbanistica dell’Assessorato regionale del Territorio Ambiente della Regione Siciliana e attualmente svolge attività di Cultore del Settore ICAR 21 Urbanistica, presso il Dipartimento di Progetto e Costruzione Edile della Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Palermo. Già componente del Consiglio Regionale dell’Urbanistica e della Commissione per il risanamento delle zone “A” e “B1” del P.R.G. del Comune di Ragusa. Esperto di restauro e recupero di Centri Storici, ha partecipato nella qualità di rappresentante del Dipartimento Urbanistica nella commissione speciale per il paesaggio istituita ai sensi dell’art.148 del codice dei Beni Culturali e Ambientale. Ha svolto attività di docenza presso la facoltà di Architettura e di Ingegneria dell’università degli Studi di Palermo.