Capalc, l'ex scuola convitto albergo di Taormina
Capalc, l'ex scuola convitto albergo di Taormina

«Ben venga la proposta fatta dal sindaco di affidare il Capalc in gestione all’Istituto Pugliatti per farne una Scuola Internazionale di Cucina». Dai banchi del Consiglio comunale, con le dichiarazioni del consigliere di opposizione, Eugenio Raneri, arrivano le prime reazioni positive all’annuncio fatto dal primo cittadino Eligio Giardina che ha comunicato al dirigente del “Pugliatti” di Trappitello, Luigi Napoli, l’intenzione del Comune di Taormina di far nascere una scuola d’alta formazione enogastronomica nell’ex scuola convitto albergo di contrada S.Antonio. Il “mostro dormiente”, come lo stesso Giardina lo ha definito, dopo 30 anni di immobilismo e di sostanziale inutilizzo potrebbe avere trovato la propria destinazione d’uso. La prudenza è ancora d’obbligo, viste le tante volte in cui lo scenario è cambiato in questi anni sul Capalc ed anche tenendo conto che a dicembre la Giunta lo ha inserito nel Piano di alienazione dei beni comunali, ponendolo in vendita per 22 milioni di euro.

Adesso il progetto. «La valutazione sulle parole del sindaco almeno in questo caso è positiva – afferma Raneri, che aveva duramente attaccato la Giunta nei giorni scorsi per la decisione di mettere in vendita l’edificio -. Adesso bisogna passare dalle parole ai fatti e dalle buone intenzioni agli atti concreti andando a stabilire i dettagli. La proposta fatta dal preside Napoli va tenuta in seria considerazione. Il sindaco ha detto che verrà costituito un gruppo di lavoro tra Giunta, Consiglio e scuola, quindi aspettiamo di confrontarci in quella sede. Ci auguriamo che non sia stato soltanto un annuncio, volendo anche ribadire che queste cose si programmano e discutono e che, in ogni caso, bisognerà attingere ai fondi ministeriali o europei o comunque reperire le opportune risorse».

Strada sbarrata alla dismissione. «La vendita va esclusa e messa da parte – ribadisce Raneri -. I dati della popolazione scolastica dicono che i giovani a Taormina sono in netto calo, Taormina rischia di rimanere un deserto e c’è un’assoluta necessità di giovani e forze fresche nel tessuto sociale. Le scuole di alta professionalità possono rappresentare un momento di rilancio sociale per il paese. Bisognerà sedersi al tavolo con il dirigente scolastico e di sicuro si può dire che da parte del Consiglio comunale non ci saranno divergenze sulla destinazione d’usco scolastico. Il Capalc, depredato e ridotto in condizioni vergognosi in tutti questi anni, era nato come scuola finanziata dalla Cassa del Mezzogiorno e ora deve tornare ad essere una vera scuola. La Giunta sia coerente con quest’ultimo annuncio, non abbia ripensamenti e smetta di avere le “extrasistole”, visto che prima ha proposto la vendita e dopo soli 20 giorni, per fortuna, ha fatto dietrofront».

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