Ospedale di Taormina
Ospedale di Taormina

Il San Vincenzo di Taormina sarà ospedale “spoke”. È quanto viene stabilito nel nuovo Piano Sanitario predisposto dall’assessore alla Salute Baldo Gucciardi nel contesto della riorganizzazione della rete ospedaliera siciliana. La notizia è stata subito accolta con soddisfazione dal sindaco della città, Eligio Giardina, secondo cui si tratta di «un riconoscimento all’alto livello delle professionalità del presidio ospedaliero di Taormina» ed inoltre evidenzia che «è stata accolta la richiesta avanzata dalla politica taorminese, discussa in Consiglio comunale con la relativa proposta fatta proprio dal sottoscritto circa 2 mesi fa».

«Siamo di fronte ad una notizia molto importante per il futuro dell’ospedale San Vincenzo, per il quale si è spesso paventato che potessero esserci in vista dei tagli ai reparti – spiega Giardina – ma la realtà è diversa e le prospettive a questo punto saranno certamente positive. Con un riconoscimento alla perseveranza del Consiglio comunale che ha votato una mozione a difesa del proprio ospedale e, se mi è consentito, recependo quella che era stata una mia richiesta all’assessore Gucciardi, Taormina al pari del Papardo di Messina e degli Ospedali riuniti di Barcellona e Milazzo, sarà ospedale “spoke”, ponendosi in questa provincia in pratica con un ruolo di centralità che verrà a tutti gli effetti subito dopo il Policlinico di Messina. Un ringraziamento certamente va all’impegno e al supporto che il manager dell’Asp Messina, il dott. Gaetano Sirna, ha dato per il raggiungimento di questo traguardo».

In pratica cosa cambierà? Si tratta di una riclassificazione dei modelli ospedalieri che, in sostanza, potrà consentire una più alta qualifica della struttura di Taormina, e cosi consentirne anche una più efficace difesa al cospetto di ulteriori ipotesi di tagli. La nuova rete segue, infatti il modello che suddivide gli ospedali gerarchicamente in “hub” (strutture di secondo livello altamente specializzate ed integrate) e “spoke”, nella cui categoria rientrerà Taormina, ovvero grossi ospedali che dispongono di aree di Pronto Soccorso di primo livello con funzioni di rianimazione e degenza. I presidi di base mantengono almeno quattro unità operative, ovvero Pronto Soccorso, Chirurgia generale, Medicina generale e Ortopedia).Taormina sarà su un livello intermedio tra quelli “hub” e quelli di base, potendo anche contare nel caso specifico sulla valutazione “hub”, quella cioè massima, in riferimento alla Cardiologia per adulti poiché al San Vincenzo si effettuano trattamenti specialistici di Emodinamica per le persone colpite da infarto.

Numeri Record. I numeri del presidio ospedaliero di Taormina sono significativi e comprendono una vasta utenza che si trova tra le due province di Messina e di Catania. Basti pensare, ad esempio, che il Pronto Soccorso di contrada Sirina nel 2015 ha totalizzato ben 919 mila 673 prestazioni, in un contesto che comprende l’elettrocardiogramma, la Tac e gli esami del sangue. A Taormina si registra un imponente numero di richieste quotidiane di assistenza e l’utenza arriva anche da diversi centri dell’etneo, dove a suo tempo il Pronto Soccorso di Giarre è stato chiuso.

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