Taormina, Scuola Ugo Foscolo
Taormina, Scuola Ugo Foscolo

Scuole riaperte stamattina a Taormina. Al suono della prima campanella del 2017, dopo le vacanze Natalizie e soprattutto dopo la storica nevicata abbattutasi per 36 ore (tra venerdì e sabato) su Taormina, è stato subito un lunedì movimentato. Le famiglie, nonostante la preoccupazione per le strade che erano lastricate sino a domenica sera di neve e ghiaccio, hanno regolarmente accompagnato i loro figli a scuola. La ripulitura delle aree per l’accesso alla scuola “Ugo Foscolo” di Taormina centro, sede delle medie e (da ormai 12 anni) delle elementari, è avvenuta proprio in extremis, nella prima mattinata di lunedì quando mancava circa un’ora all’inizio delle lezioni.

I disagi del primo giorno. «Alla fine il Comune è intervenuto ed in qualche modo l’emergenza è stata risolta – spiega la dirigente del Comprensivo 1, Carla Santoro – ma non è stata una giornata facile. Abbiamo iniziato il nuovo anno senza acqua, e con dei black-out elettrici. Siamo riusciti a non soffrire il freddo soltanto perché i collaboratori sono arrivati a scuola qualche ora prima ed hanno acceso i riscaldamenti in anticipo. C’è ancora il problema del servizio di assistenza igienico-personale agli alunni disabili, sui quali abbiamo visto che è stata fatta la delibera dal Comune ma ad oggi il personale è rientrato in servizio ancora a titolo di volontariato. E ci siamo trovati a non avere, inoltre, il servizio pre-scuola e post-scuola, perché il personale al momento non ha contratto e non è in servizio». «Il servizio mensa – continua la preside – è ancora sospeso e siamo in attesa che il Comune espleti la gara, ma per quella ci vorranno due o tre mesi e nell’attesa verrà fatto l’affidamento diretto ma anche lì occorreranno 10-15 giorni per le procedure».

Questione di bilancio. Proprio in questi giorni, sulla mensa, lo Stato ha rimborsato al Comune le quote per il servizio pasto che il comune eroga per il personale statale ed è stata assegnata una somma di 8 mila 900 euro, che potrebbe coprire a questo punto almeno il mese di gennaio. «Sappiamo che c’è un problema di bilancio ed il previsionale 2016 è stato approvato solo il 27 dicembre e non vogliamo fare inutili polemiche: chiediamo soltanto più attenzione e una maggiore programmazione – aggiunge la dirigente del Comprensivo 1 -. La scuola dura da settembre a giugno, tutti sappiamo che a gennaio poi si riparte».

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