Taormina. Giardina “promette” il Capalc all’Istituto Pugliatti: via libera alla Scuola di cucina

Annuncio a sorpresa del primo cittadino durante il Premio Città di Taormina: «Verrà costituito subito un gruppo di lavoro per tramutare in realtà il progetto presentato dal prof. Napoli sulla scuola di alta formazione professionale». L'ex scuola convitto albergo era stato messo in vendita nel Piano di alienazione approvato dal Consiglio comunale a dicembre

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Quando ormai sembrava destinato alla vendita, si ribalta ancora una volta (almeno in linea teorica) il destino del “Capalc” di contrada S.Antonio. L’ex scuola convitto albergo era stata messa in vendita lo scorso dicembre dalla Giunta comunale ed ancora adesso è presente nel piano di alienazione approvato a dicembre in Consiglio comunale, con un costo stimato in 22 milioni. Ma nelle scorse ore il sindaco Eligio Giardina ha annunciato in aula consiliare la volontà di affidare l’immobile in gestione all’Istituto Pugliatti, che ha sede a Trappitello. La notizia è stata comunicata dal primo cittadino al prof. Luigi Napoli, dirigente della scuola alla quale è stato assegnato il Premio Città di Taormina, nel corso dell’ottava edizione del premio tenutasi a Palazzo dei Giurati. Da tempo il prof. Napoli aveva lanciato l’idea e l’intenzione di voler recuperare il complesso comunale da troppi anni in abbandono, con la proposta di realizzare una Scuola internazionale di cucina, enogastronomia e turismo. «Sarebbe una grande opportunità per questo territorio», aveva detto Napoli, che aveva anche aggiunto: «Esiste già una documentazione che abbiamo presentato in Comune».

L’impegno pubblico. E adesso sembra delinearsi la possibile svolta. «Prendo pubblicamente un impegno – ha detto il sindaco Giardina – sulla proposta si utilizzo del Capalc, il “mostro dormiente”, una struttura ad oggi inutile e dannosa per le casse del Comune. Prendo l’impegno di attivare immediatamente un gruppo di lavoro, per fare in modo che la proposta fatta dall’Istituto Pugliatti venga tramutata in un fatto reale. L’obiettivo è quello di mettere il Capalc al servizio di questa scuola. Da parte nostra c’è la massima disponibilità per far sì che questa proposta ambiziosa si possa concretizzare. Il gruppo di lavoro sarà formato da rappresentanti della scuola, della Giunta e del Consiglio comunale».

Il progetto del Pugliatti. «Ringraziamo l’Amministrazione per questo annuncio. Noi abbiamo un progetto – ha commentato il prof. Luigi Napoli – e il nostro lavoro è finalizzato alla valorizzazione delle risorse umane. Abbiamo ragazzi meravigliosi e docenti altrettanti meravigliosi. Pur tra tante difficoltà, abbiamo raggiunto risultati importanti e siamo disponibili a portare avanti, con il Capalc, un progetto per la nostra scuola ma soprattutto per la città. Il nostro istituto vuole rappresentare al meglio Taormina, l’alternanza scuola-lavoro è presente in tantissime realtà di questo territorio. Il nostro obiettivo è quello di fare qui formazione internazionale, fare una scuola di alta formazione a Taormina, perché qui con la giusta umiltà che deve caratterizzare tutti noi, possiamo essere un punto di riferimento in ambito regionale, nazionale e internazionale. Io le idee le ho, il Comune mi sta appoggiando. Abbiamo a suo tempo portato in Comune la documentazione tecnica nella quale si prevedono gli interventi da eseguire e le osservazioni inerenti l’opportunità di separare alcuni ambienti per rendere la struttura idonea a farne una scuola di cucina». Si ipotizzavano interventi per circa 200-250 mila. Il Capalc di contrada S. Antonio sembrava destinato a rientrare nell’elenco delle opere per il G7 ma è stato poi escluso e per questo si era avviato verso la vendita: adesso riprende quota la prospettiva di una scuola internazionale di cucina. La prudenza è d’obbligo quando si parla del Capalc, ma la speranza è che il “mostro dormiente” possa tornare in vita.