Alessandra Caltabiano, presidente della Quarta Commissione consiliare
Alessandra Caltabiano, presidente della Quarta Commissione consiliare

«L’Amministrazione venga immediatamente in Consiglio comunale a riferire sulla grave situazione della Casa di riposo. Purtroppo le segnalazioni dei consiglieri non vengono mai ascoltate e i fatti di queste ore sono poi i risultati». La richiesta e le dichiarazioni sull’argomento arrivano dal presidente della Quarta Commissione Consiliare, Alessandra Caltabiano sulla chiusura della Casa di riposo “Carlo Zuccaro”. A Palazzo dei Giurati c’è gran fermento sul provvedimento disposto con decorrenza immediata dalla Regione per problematiche di carattere “strutturale” ed “igienico-sanitarie”. Il trasferimento dei 28 anziani di contrada S.Antonio in altre strutture è ormai imminente, e il consigliere Caltabiano sollecita chiarezza sul caso che sta destando molta amarezza e preoccupazione sia nelle famiglie degli anziani e più in generale in città.

I problemi da risolvere. «Nel mio ultimo intervento in Consiglio Comunale sull’argomento, datato 15 dicembre 2016 – afferma Caltabiano -, sono state sollevate dalla sottoscritta quelle stesse problematiche che purtroppo hanno poi portato alla chiusura della casa per anziani. Al silenzio e alla incuria dell’Amministrazione occorre dare una risposta con una mobilitazione della città a iniziare dai consiglieri comunali. Queste, a mio parere le priorità: 1) trovare la soluzione logistica migliore per gli anziani e per le famiglie al fine di dare un tetto, un servizio, e un’assistenza dignitosa; 2)verificare prima possibile le soluzioni per il ripristino della funzionalità della Casa di riposo di Taormina, impegnando la Giunta a destinare le risorse necessarie per una ristrutturazione e messa a norma della struttura: 3) quindi risolvere contestualmente l’assegnazione del servizio ad un nuovo gestore che sia affidabile e professionalmente qualificato; 4) attivare una attenta verifica amministrativa interna al Comune affinché emergano le reali responsabilità sull’intera vicenda anche alla luce dell’inevitabile e già preannunciato contenzioso che verrà intentato dall’attuale gestore».

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