Nunzio Corvaia, consigliere di
Nunzio Corvaia, consigliere di "ProgettiAmo Taormina"

«La gestione dei raccolti rifiuti è stata data in proroga a Messinambiente per altri tre mesi: era logico, prevedibile ma cosa potrà programmare la società con un incarico per 90 giorni? Andava fatta una proroga di 6 mesi, tanto gli altri bandi sono fermi e chissà per quanto altro tempo saranno bloccati». A lanciare bordate all’indirizzo dell’Amministrazione sul servizio di nettezza urbana è il consigliere di opposizione Nunzio Corvaia, esponente di “ProgettiAmo Taormina”. La raccolta rifiuti sembrava destinata a passare in questo inizio di anno alla società aggiudicataria del bando ponte di 9 mesi indetto dal Comune e per il quale si era appunto arrivati ad una aggiudicazione provvisoria. «Ma su questa procedura del “bando ponte – spiega Corvaia – non ci è stato detto nulla e non siamo stati informati in alcun modo su come stiano andando le cose e come mai il Comune non abbia confermato l’aggiudicazione. A quanto pare ci sono dei problemi ma tutto tace. Intanto è stata fatta l’ennesima proroga a Messinambiente, ampiamente prevedibile. Semmai a far discutere, e ad apparire incomprensibile, è la decisione di prolungare l’affidamento a Messinambiente per soli 3 mesi, sapendo che anche a fine marzo ci sarà la necessità di fare una ulteriore proroga del servizio all’attuale società».

Il fattore G7. «A maggior ragione alle porte del G7 appare del tutto evidente che non si potrà cambiare dall’oggi al domani la gestione del servizio ed improvvisare un servizio che ha bisogno di essere svolto con attenzione e con la dovuta conoscenza del territorio. Messinambiente non potrà acquistare nulla in presenza di un incarico di soli 3 mesi: come si può pretendere che facciano delle spese e degli investimenti, sapendo che tra 90 giorni il loro mandato potrebbe terminare. Chiunque si comporterebbe allo stesso modo».

Bandi di gara impantanati. «Al momento – conclude il consigliere Corvaia – non sappiamo che fine abbia fatto il “bando ponte” che prevede l’affidamento del servizio per 9 mesi ad una nuova società e non si sa nemmeno che fine ha fatto il bando Aro per la futura gestione di 7 anni che dovrebbe essere a cura dell’Aro Taormina. L’Amministrazione venga a relazionare subito in Consiglio comunale, non è più tempo di tergiversare e non è più tempo di scherzare su un settore cosi importante».

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