«Siamo stati lasciati da soli e ci siamo dovuti occupare degli anziani sostituendoci in tante cose a quanto avrebbe dovuto fare il Comune. Abbiamo fatto il massimo per tenere aperta questa struttura e per stare vicini agli anziani. Purtroppo il sopralluogo Asp ha riscontrato le evidenti problematiche in atto, non riconducibili a nostre mancanze». Lo afferma Franco Bartorilla, presidente dell’Associazione Istituto S.Alessio, ente gestore della Casa di riposo di Taormina chiusa dalla Regione. L’ente gestore si è già attivato per intraprendere le vie legali nei confronti del Comune. «Diffida e messa in mora del Comune di Taormina a provvedere immediatamente e comunque entro e non oltre 5 giorni dal ricevimento di questa nota al trasferimento degli utenti attualmente ricoverati a Taormina presso altra struttura iscritta all’Albo Regionale per garantire la continuità assistenziale, provvedendo altresì a comunicare alle famiglie il trasferimento ed il motivo dello stesso». È infatti quanto scrive in una comunicazione protocollata nelle scorse ore a Palazzo dei Giurati, l’Associazione Istituto S.Alessio, con nota a firma del legale di fiducia dell’associazione, l’avvocato Salvatore Brighina. L’ente gestore ha comunicato la chiusura imposta dalla Regione Siciliana a seguito dell’accertamento Asp che ha ravvisato i problemi sia di carattere “igienico-sanitario” sia “strutturali”.

Black-out elettrico. «I problemi non affrontati dal Comune sono parecchi – spiega Bartorilla -, con infiltrazioni di acqua nelle pareti che si riflettono nei locali ascensori, e poi un’ala dell’immobile non agibile, la parrucchiera, lo spogliatoio e la cappella, come anche la terrazza sono da parecchio tempo non fruibili». «Ma soprattutto ribadiamo – continua Bartorilla – il grave problema dell’interruzione dell’energia elettrica in atto da novembre che ci ha costretti ad utilizzare il gruppo elettrogeno per 24 ore al giorno con aggravio di spese e costante ansia per un imminente eventuale guasto dovuto ad eccessivo utilizzo e per la salute degli utenti, visto il freddo di questo periodo. E questo nella totale indifferenza del Comune».

Inizia lo scontro legale. «Abbiamo informato gli anziani di quanto accadrà e che dovranno essere trasferiti. Sono molto tristi per quanto sta accadendo e ora la priorità deve essere la loro situazione», aggiunge Bartorilla. Intanto, l’ente gestore ha diffidato il Comune «all’immediato pagamento delle rette di ricovero arretrate e non pagate oltre ad interessi convenzionali dalla maturazione dell’effettivo soddisfo oltre alle somme dovute a titolo di oneri generali». E si richiamano inoltre anche «somme dovute a titolo di rette integrative per prestazioni di rilievo sanitario, tutte somme già oggetto di numerose e precedenti diffide e messe in mora». La mancata rimozione delle criticità che secondo l’ente gestore sarebbero da ricondurre ad un mancato intervento da parte del Comune «ha delle conseguenze palesi come l’interruzione del servizio pubblico e la chiusura della struttura, il trasferimento degli utenti nelle more dell’adeguamento strutturale dell’immobile con conseguente danno erariale per il Comune, il licenziamento di tutto il personale in servizio, e un enorme danno patrimoniale e di immagine per il gestore». E, in tal senso, l’ente gestore ha comunicato che in riferimento a ciò «il Comune sarà costretto a risarcire per il gravissimo inadempimento».

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