I danni causati dalle infiltrazioni d'acqua al Palazzo Corvaja
I danni causati dalle infiltrazioni d'acqua al Palazzo Corvaja

Quando ci si renderà conto che va fatta un intervento di sistemazione del tetto di Palazzo Corvaja? E la domanda che si fanno tanti taorminesi al cospetto della situazione di imperturbabile difficoltà e di irrisolta precarietà in cui continua a versare l’ex sede del parlamento siciliano. Piove dentro al palazzo ogni qualvolta piove, l’edificio si allaga e le mostre subiscono evidenti danni eppure al momento non pare esserci nessuna svolta dietro l’angolo. L’andazzo delle cose è che chi vivrà vedrà, augurandosi che il cielo di Taormina sia sempre clemente e che non piova. Ma per quanto altro tempo si potrà andare avanti in questo modo? Da anni e anni viene segnalata la condizione di sofferenza di Palazzo Corvaja, la scarsa tenuta dei pluviali e la precarietà di un tetto che necessita di interventi simili a quelli che hanno interessato l’ex pretura di Corso Umberto, di recente riportata a nuova luce ed in condizioni ottimali con fondi regionali.

Dove trovare i fondi. Basterebbe un intervento forse nemmeno troppo oneroso ma non si riescono a trovare risorse che, ad esempio, vista la situazione dei proventi del Teatro Antico, potrebbero invece essere prelevate tra le somme della tassa di soggiorno. L’imposta turistica porta nelle casse del Comune ormai 2 milioni di euro l’anno e non può essere considerata un “tesoretto” da impiegare per far quadrare il bilancio di Palazzo dei Giurati. Taormina rischia di ritrovarsi, presto o tardi, con gravi danni ad uno dei suoi palazzi più belli e più importanti ma forse ancora di questo rischio non ci si è resi conto fino in fondo. E allora il pericolo di una eventuale inagibilità dell’ex parlamento siciliano avanza silenzioso e inesorabile, aspettando che il Comune si decida a prevedere un intervento, a bussare alla porta della Regione o a trovare comunque una soluzione risolutiva.

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