G7 Taormina. Il Commissario Carpino si è insediato: «Fase operativa già iniziata. Tempi stretti ma faremo tutto al meglio»

Il funzionario incaricato dal Consiglio dei Ministri ha incontrato a Palazzo dei Giurati il sindaco Giardina e la Giunta: «Avrò poteri in deroga ma ogni cosa andrà svolta con la massima attenzione. Definiremo in fretta l'elenco delle opere, intendo fare delle conferenze dei servizi. Ci vedremo spesso e ognuno farà la propria parte»

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Primo incontro al Comune di Taormina tra il sindaco Eligio Giardina ed il Prefetto Riccardo Carpino, commissario straordinario per il G7, con incarico conferitogli dal Consiglio dei Ministri il 23 dicembre scorso. Al tavolo c’erano per l’occasione anche il viceprefetto vicario di Messina, Maria Antonietta Cerniglia e la Giunta comunale. Il Prefetto Carpino avrà un ruolo di particolare rilievo, ovvero quello di sovrintendere la fase attuativa dell’organizzazione ed in particolare tutto ciò che attiene i cantieri per gli interventi da porre in essere sul territorio in vista del vertice dei Capi di Stato e di Governo del 26 e 27 maggio. Carpino è parso subito concentrato sull’importante impegno che lo attende e ha espresso l’intenzione di indire una serie di riunioni per stringere i tempi verso i cantieri e programmare le varie priorità da porre in essere. «La fase operativa – ha detto il Commissario Carpino al suo insediamento in città – è già iniziata da tempo. La mia nomina è avvenuta il 23 dicembre scorso e il Consiglio dei Ministri ha previsto poteri in deroga per il Commissario, che comunque dovranno essere strettamente e rigorosamente motivati per le esigenze del G7 e che quindi saranno da me sottoposti alla massima attenzione».

Definire l’elenco delle opere. «È stata avviata con questa prima riunione – prosegue il Commissario Carpino – una rapida fase di inventario delle richieste e della relativa progettualità e relativa fattibilità delle opere in vista del G7. I tempi sono indubbiamente molto stretti e il ragionamento che stiamo cercando di fare è quello di impostare un lavoro diverso, cercare di vederci con una certa frequenza e fare conferenze dei servizi in modo che ognuno possa fare la propria parte anche in previsione di eventuali problematiche successive. L’inventario è una priorità da fare in fretta, lo sappiamo e cercheremo di definire tutto nel modo migliore e al più presto». Una nomina di grande responsabilità per il Prefetto Carpino, che adesso però vuole dare priorità assoluta all’impegno che lo attende: «noi siamo abituati a fare tutto quello che veniamo chiamati a svolgere, ora bisogna concentrarsi su tutto quello che c’è da fare».