Taormina, Cufti-Capalc
Taormina, Cufti-Capalc

«No agli allarmismi sul Piano di alienazione degli immobili comunali. Stiamo già avviando nuove valutazioni per aggiornare la situazione ed apportare eventuali correzioni sia sulla destinazione dei vari immobili sia sulle relative stime economiche». Lo ha dichiarato il vicesindaco ed assessore al Patrimonio, Mario D’Agostino, che apre dunque al dialogo con le forze politiche di opposizione sull’argomento che ha scatenato aspre polemiche in Consiglio nelle recenti sedute in cui venne criticata l’attuale perizia. Il Piano approvato lo scorso dicembre in Consiglio comunale, che prevede la vendita del Capalc per 22 milioni, potrebbe insomma presto essere oggetto di novità. Hanno fatto discutere, come si ricorderà, sia la scelta sul Capalc che i prezzi di alcuni immobili di Taormina centro e di Trappitello ritenuti troppo bassi e quindi da modificare. L’Esecutivo potrebbe rivedere alcuni prezzi ma sul Capalc (ex scuola convitto albergo) pare intenzionato a confermare la disponibilità alla vendita.

Modifiche all’orizzonte. «Sul Piano di alienazione – spiega D’Agostino – nei prossimi giorni andremo a fare delle valutazioni aggiornate e come ho detto anche in Consiglio comunale faremo un piano che rispetto a quello approvato nell’anno trascorso sarà frutto di una maggiore collaborazione ed anzi riteniamo importante ed auspicabile che si possa avere una visione condivisa delle scelte da attuare. È del tutto evidente che il precedente piano di alienazione giunto in aula consiliare a dicembre era un punto di partenza per riorganizzare un settore così importante e non si trattava di un piano blindato. Si possono fare delle modifiche».

Il destino incerto del Capalc. Il Comune di Taormina al momento ha deciso di “sacrificare” il Capalc di contrada S.Antonio per arrivare ad un altro immobile di rilievo che potrebbe essere la sede delle Suore Francescane Missionarie di Maria (c’è l’offerta all’Istituto religioso per prenderlo in affitto per 6 mesi), che in queste settimane viene ritenuta come la soluzione più plausibile per la nuova destinazione degli studenti della scuola “Ugo Foscolo”. Ma se da un lato vi è una certa convergenza sull’opportunità di reperire una potenziale sede scolastica sia temporanea (durante i lavori di messa a norma della “Foscolo”) sia definitiva, dall’altro lato la possibile vendita del Capalc e’ stata oggetto di critiche. A contestare questa decisione in particolare il consigliere di opposizione Eugenio Raneri.

L’operazione Suore. «Sul Capalc – ha detto D’Agostino – anch’io mi sorprendo di fronte a certe valutazioni e mi chiedo a 22 milioni chi potrebbe mai comprarlo nelle condizioni attuali, ma c’è una perizia di cui tenere conto. C’è una perizia, fa fede quella e va rispettata. E abbiamo l’obbligo di guardare al futuro. Stiamo valutando la possibile acquisizione in affitto delle Suore e stiamo quindi verificando l’opportunità di individuare un nuovo plesso scolastico che possa essere più moderno e funzionale per gli studenti delle medie ed elementari e se c’è una possibilità di acquisire mediante la vendita del Capalc un altro immobile, è una ipotesi da valutare». Già nelle prossime settimane potrebbe quindi nuovamente riproporsi in Consiglio il dibattito sul patrimonio di Palazzo dei Giurati.

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