Trappitello, sindaci del comprensorio durante protesta chiusura Agenzia Delle Entrate
Trappitello, sindaci del comprensorio durante protesta chiusura Agenzia Delle Entrate

La Giunta di Taormina, con apposita delibera del 30 dicembre scorso, ha impegnato le somme necessarie per il mantenimento dell’Ufficio periferico dell’Agenzia delle Entrate nel Comune di Taormina, e nello specifico per la conferma dell’attuale sede a Trappitello con il relativo pagamento del canone di locazione. Si tratta di una questione che ha sollevato non pochi fermenti nei mesi scorsi, con la “crociata” di un intero comprensorio che si è ribellato allo scenario della soppressione degli uffici di Trappitello e che, di riflesso, ha detto di “no” al trasferimento a Messina. A differenza di tre anni fa, quando nel 2013 venne chiuso il tribunale di via Francavilla, stavolta la battaglia ha avuto esito positivo e il “lieto fine” si è affacciato all’orizzonte proprio nella fase conclusiva del 2016. Ora i Comuni, tramite relativi atti deliberativi, stanno impegnando le somme che occorrono a garantire il pagamento dell’affitto.

L’impegno dei Comuni. L’Agenzia delle Entrate di Trappitello è ogni giorno punto di riferimento per un vasto bacino di utenza della Valle dell’Alcantara e della fascia ionica limitrofa. Il tutto concerne i Comuni di Taormina (capofila), Castelmola, Francavilla di Sicilia, Gaggi, Gallodoro, Giardini Naxos, Graniti, Letojanni, Malvagna, Moio Alcantara, Mongiuffi Melia, Motta Camastra, Roccafiorita, Roccella Valdemone, Santa Domenica Vittoria. Sulla questione gli amministratori si sono mobilitati con azioni di protesta ed hanno deciso di adottare atti deliberativi, manifestando l’intendimento di assumere a carico del bilancio comunale le spese per la locazione dell’immobile in cui gli uffici sono ubicati. Per i cittadini, in caso contrario, sarebbe stato problematico spostarsi verso Messina nel caso in cui l’Agenzia dell’Entrata fosse stata trasferita nel capoluogo. E vi sarebbe stato anche un aggravio di spese per la gente in un quadro economico e sociale già precario, oltre che la penalizzazione determinata dalla congestione degli uffici centrale, nonché altre difficoltà come quella del parcheggio ove si utilizzi il mezzo proprio.

Le somme impegnate. Il Comune di Taormina dovrà sottoscrivere quale Ente capofila, il contratto di locazione passiva sui locali dell’Agenzia delle Entrate per la complessiva somma di 42 mila euro da ripartire tra i Comuni, in proporzione alla popolazione residente, unitamente alle spese di gestione per un complessivo annuo di 62 mila 959 euro. Il Comune di Taormina si farà carico della sottoscrizione del contratto di locazione della sede e di approvare il protocollo d’intesa contenente la ripartizione delle spese tra i Comuni. La Giunta taorminese ha assegnato agli uffici la somma di 62 mila 959 euro per l’anno 2017 «per gli atti gestionali di competenza, dando mandato di accertare in entrata la somma complessiva di 44 mila 670 euro dovuta agli altri Comuni, che costituisce parte essenziale della proposta».

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