G7 Taormina. Pronto Soccorso di Taormina
Pronto Soccorso di Taormina

A pochi giorni dalla riunione prevista per il 10 gennaio in Prefettura a Messina, alla quale è atteso insieme al sindaco Eligio Giardina, anche il neo-commissario straordinario per il G7, Riccardo Carpino (e alla quale sarà presente anche il ministro plenipotenziario e capo della delegazione italiana per il G7, Alessandro Modiano), cresce l’attesa a Taormina per la definizione dell’elenco sugli interventi da effettuare sul territorio in vista del summit internazionale di primavera. Il rebus di queste ore sembra essere quello dell’ospedale San Vincenzo. Si parla, infatti, delle opere che interesseranno il Palacongressi, la via Teatro Greco, le strade, il casello autostradale e la A18 Taormina-Catania (con progetto presentato al Ministero a cura del Consorzio Autostrade Siciliane) la villa comunale ma non sembrano esserci almeno sin qui novità significative sull’ospedale San Vincenzo che almeno inizialmente sembrava destinato a rientrare nell’elenco dei lavori da prevedere e che potrebbero poi avere anche dei risvolti positivi in chiave definitiva pure in vista del futuro.

Pronto Soccorso da riorganizzare. Si attende, in particolare, la sistemazione del Pronto Soccorso del “San Vincenzo”, argomento che potrebbe essere affrontato anche in un vertice convocato per gennaio a Roma col sindaco e col commissario del G7 dal Ministro De Vincenti (data esatta ancora da fissare). Da tempo ormai, il Pronto Soccorso versa in una situazione disagiata sia per riguarda l’accessibilità, sia per quanto concerne le strutture e la stanteria. Anche in ambito politico locale da più parti viene sollecitato un intervento risolutivo in grado di determinare, al più presto, il potenziamento e la riorganizzazione di questo fondamentale reparto, che rappresenta il cuore pulsante dell’attività ospedaliera e assistenziale verso un enorme numero di pazienti nell’arco di tutto all’anno e che, nei fatti, sarà poi il Pronto Soccorso del G7.

Sinora soltanto promesse. Occorre la previsione di un piano d’azione rapido ed incisivo, mirato e significativo, di riorganizzazione complessiva del reparto, da inserire nel contesto dei 15 milioni di euro messi a disposizione dal Governo per i lavori sul territorio finalizzati all’accoglienza ottimale del G7 del 26 e 27 maggio. Si parla di un reparto dove a tutte le ore del giorno si registra un flusso continuo di numerose richieste di assistenza. Lo scorso anno ci fu al Pronto Soccorso di Taormina anche una visita e relativo sopralluogo del sottosegretario del ministero della Salute, Vito De Filippo. Ma da allora nulla è cambiato e si continua ad attendere una svolta, che non può più essere rinviata e che, a detta di tutti, va determinata anche a prescindere dal fatto che Taormina sia stata scelta come sede del G7. Più in generale, per altro, andrebbero previste anche opere di maquillage, tinteggiatura e ammodernamento funzionale anche in altri reparti per presentare agli occhi del mondo un ospedale che sia pienamente all’altezza della situazione, anche se ovviamente è chiaro che alcune problematiche restano e non potranno essere cancellate con un colpo di “bacchetta magica”.

© Riproduzione Riservata

Commenti