Debiti fuori bilancio. Il consigliere Eugenio Raneri
Il consigliere Eugenio Raneri

Il Consiglio approva i debiti fuori bilancio ma esplode la protesta tra i banchi dell’opposizione. Ancora una volta sull’Aventino il consigliere Eugenio Raneri, che in aula si è reso protagonista di un intervento pesantissimo sulle delibere poi esitate, lamentando l’impossibilità di votare per i ritardi con cui la documentazione è arrivata in discussione. A scatenare la protesta di Raneri la notifica dell’ordine del giorno avvenuta nella mattinata stessa in cui si è svolta la seduta di Consiglio, venerdì, al suo arrivo a Palazzo dei Giurati.

La protesta. «L’ordine del giorno – ha detto Raneri – mi è stato notificato dal messo al mio arrivo in municipio venerdì mattina. Ho fatto mettere anche a verbale l’orario. In pratica avrei dovuto votare 28 debiti fuori bilancio con una notifica che mi viene fatta pochi minuti prima della seduta d’aula. È incredibile e inaccettabile quanto accaduto. In questo Comune i consiglieri non vengono messi in condizioni di vedere le carte e di sapere e capire cosa devono votare. Nel documento unico di programmazione non c’era una sola riga sui debiti fuori bilancio. Non funzionano così le cose, non funziona così la politica. Sui debiti fuori bilancio ho presenziato il Consiglio ma non sono stato messo nelle condizioni di esprimere un voto. È una questione politica che riguarda il sindaco e la burocrazia del Comune».

La querelle sui ritardi. «Io non faccio il panettiere, col dovuto rispetto per questo mestiere, e non è la prima volta che mi trovo costretto a dare consensi in Commissione e in Consiglio comunale con atti pareri incompleti. Abbiamo mantenuto il numero legale noi consiglieri di opposizione per far fare Consiglio comunale e quel senso di responsabilità è stato scambiato o tradotto male da una maggioranza che forse pensa di poter fare quello che vuole. Segnalerò agli Enti locali il comportamento del presidente della Prima Commissione, Brocato, e lo diffido dal convocare la Commissione se non verranno trasmessi per tempo i documenti da discutere e sui quali ci si deve determinare. Il Consiglio comunale non può esprimersi su un elenco di debiti fuori bilancio che nessuno conosce e che non ci sono stati forniti per tempo. Forse mi sbaglio ma credo di aver inteso che, anche secondo quanto pensa la segretaria generale, negli uffici del Comune di Taormina non si possono fare nemmeno le fotocopie. Su questi debiti elencati in un foglio ho dato un’occhiata ma si tratta di argomenti sui quali non si può scherzare».

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