Taormina, Corso Umberto
le operazioni di consegna in Corso Umberto

Carico e scarico “selvaggio” a tutte le ore, camion in transito che dovrebbero fare tutto di buon mattino e anche diverse ore dopo sono invece in “processione” tra Porta Catania e Porta Messina, e corrieri che per le consegne sfrecciano con i carrelli tra i turisti: è l’impietoso scenario di Corso Umberto dove si continuano a scrivere pagine quotidiane di una deregulation sgradita ai residenti e ai turisti. Il copione della caoticità è ben noto: mezzi pesanti che girano per la città per diverse ore della mattina e che talvolta paralizzano la circolazione sul Corso, costringendo i pedoni a rimanere fermi in un angolino della strada. È una invivibilità costante del salotto cittadino quella che si reitera di giorno in giorno, con il Corso Umberto che a tratti appare di mattino come una carreggiata dell’autostrada. Nel 2015 con una nuova ordinanza si era puntato a far sì che già nelle prime ore del mattino si definissero le operazioni di carico e scarico merci, cosi da evitare situazioni di caos. Ma gli orari prestabiliti sembrano essere un optional per chi effettua le operazioni di consegna della merce.

Aree di carico e scarico. In passato si era anche parlato di prevedere l’istituzione di apposite aree destinate al carico e scarico. Si ipotizzava ad esempio un utilizzo del piazzale della Madonnina o il Terminal Bus. In delle apposite aree potrebbero essere impiegati, ad esempio, mezzi elettrici con i quali espletare le operazioni di carico e scarico: ma a Taormina questa soluzione non è mai stata presa, almeno sinora, in considerazione. Tale soluzione è stata intrapresa già con buoni risultati in altre località, ma almeno per il momento dunque il Comune di Taormina ritiene che per sistemare le cose potrà bastare la previsione per il trasporto merci di orari antecedenti all’apertura delle attività commerciali. E che dire dell’intenso movimento di corrieri che con i loro carrelli con ruote in ferro “slalomeggiano” a gran velocità tra i passanti, creando dei pericoli. È un argomento sul quale alcuni residenti sarebbero intenzionati anche ad intraprendere delle azioni legali nei confronti del Comune pure per i danni subiti da alcuni immobili. E allora la parola d’ordine dovrebbe essere quella di riportare ordine in centro storico e provare a farlo in fretta. Senza dimenticare, comunque, anche la “pigrizia” di alcuni gestori di esercizi che aprono la mattina non prima delle 10, facendo slittare le consegne e determinando ulteriori situazioni caotiche. Il 2017 sarà l’ennesimo anno caotico senza varianti sul tema o si può sperare, se non in una svolta totale, almeno in qualcosa di meglio?

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